Rassegna storica del Risorgimento

PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno <1970>   pagina <427>
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La navigazione del Po
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ziare ufficialmente la strana ed ingiusta minaccia del Commissario Austriaco per comunicarla a S.A.R. . ' il Poli rispondeva che nei privati discorsi che si tenevano in Milano, egli era stato messo al corrente di una curiosa idea s, e cioè che qualora la Corte di Modena avesse insistito sulla negatività, l'Austria si sarebbe decisa a dirìgere la navigazione (dei propri battelli) in modo da obbligare le Barche a lasciare la sponda modenese ed a toccare soltanto Popposta riva (austriaca) .2)
Con questa prima insinuazione, soltanto accennata, la commissione au­striaca iniziava a servirsi di minacce e ricatti per intimidire e piegare la corte di Modena; si valeva in questo caso del suggerimento fornito dalla me­moria dell'Intendenza generale di Finanza del Lombardo Veneto.
Essendomi la cosa stata detta sul serio terminava il Poli io vi replicai fondandomi sull'impossibilità dell'esecuzione di questo progetto, e sulle massime del Trattato 24 luglio 1752, ed in tal modo finì questa privata conversazione .
II 21 luglio il Barone Bazetta diramava a tutte le commissioni estere il nuovo progetto austriaco, lusingandosi che colle variazioni e mo d i fi e azioni in esso contenute potessero essere tolte le rilevate difficoltà :3 la seduta per la discussione era fissata al 25 di quel mese. Ma le sperate modifica zioni dovevano presto deludere le aspettative del governo di Modena.
Il nuovo progetto infatti, se da un lato, accettando alcune critiche, non proponeva più di limitare ai soli sudditi dei cinque Stati confinanti con il Po la libertà di navigazione e se variava le attribuzioni della Commissione Cen­trale eliminando nel contempo l'ispettore capo ed i sotto-ispettori, d'altro lato manteneva la ripartizione del Po in tre tronchi4) e la correlazione tra tassa di navigazione e spese di manutenzione del fiume. Stabilite ventun ricevi­torie, venivano proposte per la tassa di navigazione nuove tariffe, tuttavia sempre differenziate a seconda dei tronchi, da pagarsi ad ogni ricevitoria, oltre ad una tassa fissa, esigibile alla prima ricevitoria di ciascuna sovranità, senza differenza di tronco. Anche la tassa pel fondo di nave veniva ripartita in modo da poter essere riscossa ad ogni ricevitoria in misura fissa ed indi­pendente dal tronco del fiume. Una tariffa minore, non ancora determinata, doveva poi essere fissata in apposita appendice pei generi di privativa, pei prodotti primi dell'agricoltura, e per gli oggetti di poco valore inservienti al­l'agricoltura ed alle arti . )
Queste nuove proposte, pur rappresentando un miglioramento rispetto al primo progetto, non erano certo tali da indurre il commissario estense a desi­stere dalle proprie posizioni. Non fa d'uopo ch'io alcuna cosa rilevi sul sistema = scriveva al Mimarmi e sul risultato di un simile metodo d'imposta, della quale il maggior prodotto è a vantaggio della Finanza Austriaca . I)
*) Lettera del conte Munarìni al Poli dolili giugno 1820. Ardi. Poli.
2) Lettera del Poli al conte Musarmi del 14 giugno 1820. A.S.M. e Arci. Poli.
*) Lettera del barone Bazetta al Poli del 21 luglio 1820. Arch. Poli.
*) I punti di divisione erano Stradella e la Stellata.
0) Cinque al Regno di Sardegna, nove al Lombardo-Veneto, tre a Panna, tre allo Stato Pontificio ed una a Modena.
0) Progetto austriaco allegato alla lettera del barone Bazetta al Poli del 21 luglio 1820. ASM. e Arch. Poli.
?) Lettera del Poli al conte Munarìni del 28 luglio 1820. A.S.M. e Arch. Poli.