Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
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1970
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429
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La navigazione del Po 429
Tra la fine del 1820 e l'inizio del '21 si tennero, per volontà del Mettermeli, ì congressi di Troppau e di Lubiana, dove' le grandi potenze si riunirono per sistemare le cose d'Italia. Per sradicare il germe del costituzionalismo* i moti di Napoli e del Piemonte vennero condannati e spietatamente soffocati dall'intervento armato dell'Austria, Iniziatrice dello stattl quo in Europa. Pure Francesco IV aveva partecipato* e con particolare impegno, a questi congressi* accompagnato dal marchese Molza che dall'inizio del 1821 aveva sostituito il conte Munarini nella direzione del dicastero degli Affari Esteri di Modena. Aveva costui sperato che Francesco IV, approfittando dei molti privati incontri che in quell'occasione si tennero tra i grandi, riuscisse a mettere una buona parola a favore della trattativa per la navigazione del Po. Ma anche questa speranza doveva andar delusa ed al commissario di Modena non restò che continuar da solo la sua battaglia per fronteggiare la prepotenza della commissione austriaca. ' '
Nell'aprile di quell'anno riprendevano in Milano a pieno ritmo le trattative. Questa volta era Modena a prendere l'iniziativa. A fine mese infatti il Poli, in risposta alle proposte austriache discusse nella seduta del 25 luglio 1820* comunicava al barone Bazetta un contro-progetto estense, redatto sulla base delle ultime istruzioni pervenutegli. ~' La proposta del commissario di Modena si articolava in sei punti essenziali:
1 che la tassa fissa da pagarsi a ciascuna Sovranità alla prima sua Ricettoria che s'incontra navigando, sia di 40 centesimi per ogni quintale metrico della merce non contemplata a parte; 2 che una simile tassa non si esiga però da quelle Sovranità, al di cui Stato la merce è diretta o dal quale essa sorte; 3 che i generi di privativa siano caricati della metà di detta tassa; 4 che le produzioni del suolo siano caricate di un quarto o meno della tassa, della quale tratta il numero 3; 5 che si paghi altra tassa pel fondo di nave a ciascuna delle 21 proposte Ricettorie nella seguente proporzione; *' 6 che tutti indistintamente i confluenti nel Po, siano liberi per la navigazione ed esenti da ogni tassa ogni qualvolta sia stata pagata la precedente nel fiume principale, o debba nel percorrerlo, esservi soddisfatta .4)
Nella sua memoria il Poli si dilungava a chiarire la fondatezza dei vari punti proposti. Il primo rifletteva la convinzione che la tassa di navigazione fosse un puro diritto di transito* da percepirsi in egual misura da ogni Sovranità interessata. Ogni Stato infatti aveva il diritto dì percepire una volta soltanto la tassa di navigazione, indipendentemente dal numero di ricevitorie possedute: questo sistema poneva quindi su un piano di parità il Lombardo-
i) Il 26" gennaio 1821 il Molza da Lubiana scriveva al Poli in forma privata che il dura di Modena aveva in pensiero di discorrere (dell'affare del Po) col pr. Mettermeli o anche con S.M. (l'Imperatore d'Austria) > ; pochi giorni dopo - - il 4 febbraio - tutta via: e dubito uasai che (il duca) non ritenga adattato il parlare per ora anche della navigazione del Po; spero però riguardo a quest'ultima, che possa cambiar d'opinione, .. Entrambe le lettere del marchese Molza al Poli sono nel-PArch. Poli.
2) Istruzioni sovrane datale 23 dicembre 1820 e comunicato al Poli dal marchese Molza con lettera del 17 aprile 1821. A.S.M. e Ardi, l'oli,
s) Da un minimo di cent. 20 in ascesa e 15 in discesa ad un massimo ili lire lv40 e 1*10, a seconda della grandezza del battello.
*) Proposta estense del IR aprile 1821. ASM. e Arch. Poli.