Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
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1970
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La navigazione del Po
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di transito, 2) inserimento nella convenzione della libertà di navigazione per tutti i confluenti, 3) necessità di ampliare la imitativa colla sistemazione dei dazi doganali, senza di che sarebbe stato vano ogni tentativo di recare un reale vantaggio al commercio. Quest'ultimo punto, così apertamente in contrasto con i prìncipi reazionari del governo viennese, veniva sintetizzato dal verbale della seduta con queste parole: Il Sig. Commissario Estense premette essere quasi inutile che si parli di un sistema sulla libera navigazione di Po quando per i generi che principalmente si trasportano sulle di lei acque, come sono quelli del suolo e simili non si adottino di comune concerto facilitazioni tali che ne favoriscano il commercio, che cogli attuali dazi rimane quasi del tutto annientato. Ripete per ciò il suo voto presso l'Iinp. R. Commissione, perché voglia, amandosi di proposito che si animi e ravvivi la navigazione del Po, annuire che entri nel sistema di questa l'indicato oggetto che non deve essere per molti titoli ed anche politicamente parlando, trascurato in questi tempi, ed in fine perché non trovandosi essa abilitata a convenire a tale riguardo, voglia far presente al proprio Governo il voto suddetto, onde se ne conosca poi la di lei opinione . ' '
Proprio in quegli anni Vienna aveva adottato per quasi tutti i territori del suo impero il sistema doganale proibitivo , che con quella molteplicità di barriere ed ostacoli daziari, imposte all'importazione ed all'esportazione, avrebbe dovuto portare un vantaggio al proprio commercio. Possiamo quindi immaginare quale effetto dovette provocare nella commissione austriaca la richiesta del governo di Modena mirante addirittura alla revisione del sistema doganale esistente tra l'Austria ed i suoi Slati limitrofi in Italia! Il categorico rifiuto di dar corso ad una simile proposta veniva così giustificato: La Commissione I. R. risponde che per quanto riguarda le facilitazioni della Tariffa di Finanza essa è assolutamente inabilitala a parlarne, mentre le sue facoltà si limitano a discutere quanto riguarda le tasse di navigazione. Che anzi una discussione che tendesse a confondere insieme il sistema di Navigazione ed il sistema finanziario di una o di tulle le Sovranità collitorali, sarebbe in opposizione all'atto del Congresso di Vienna, che nel punto che proclamava la libertà di Navigazione nei fiumi principali, disse esser libero a ciascuna Potenza di regolare a suo beneplacito il sistema di Dogane sulla propria sponda.2)
È facile comprendere che anche questa sessione si concluse con un nulla di fatto. Il commissario estense ne dava notizia al proprio ministero, informandolo che tutte le altre commissioni erano schierate con Vienna contro Modena; anzi, per Parma, il Poli dubitava che questo governo si fosse lasciato indurre a stipulare una convenzione particolare con l'Austria.:i1 Infine il commissario dei duca di Modena, venuto a sapere che la commissione austriaca * non s'era presa pensiero di dar comunicazione della (sua) nota 18 aprile (1820j alle altre Commissioni , assicurava il Molza che avrebbe immediatamente provveduto a diramarne una copia. In tal modo il rappresentante del piccolo ducato intendeva continuare la sua impari battaglia con l'onnipossente gabinetto viennese. Evidentemente contrariata per l'ostinata resistenza opposta da Modena, hi Commissione austriaca riprendeva le sue manovre volte ad allettare ed intimidire nel contempo il governo estense. Uno della Coni*
1 Verbale delln sedata tenutimi il 20 a 22 ngosto 1821. A.S.M. e Ardi. Poli. E} Verbale della seduta iminisi il 20 22 agosto 1821. A.S.M. o Ardi. Poli. *) Léttèro dèi Poli al marchesa Molza del 22 agosto 1821. A.5.M. e Ardi. Poli.