Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
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1970
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437
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La navigazione dei Pà 437
Dopo questa presa di posizione delia commissione austriaca, la trattativa poteva considerarsi definitivamente interrotta. Ma nel commissario estense doveva essersi fatta lentamente strada la decisione di avanzare una nnova proposta che togliendo ad entrambi gli Stati rivali i motivi d'attrito, avesse l'inirinsero merito di portare un reale vantaggio al commercio: l'abolizione di tutti i di* ritti di navigazione o di transito.
A questa idea aveva accennato brevemente lo stesso duca di Modena nelle istruzioni del gennaio 1819. Ma in quell'epoca sarebbe stato prematuro occuparsi di questa alternativa; la trattativa infatti aveva preso un altro indirizzo e di quella prima possibilità non se ne era parlato affatto. Vi doveva però aver successivamente accennato il Poli, se, come abbiamo visto, il Molza vi faceva riferimento in quella sua lettera dell'agosto 1821.
È probabile che, prima della seduta del 28 maggio, il Poli fosse tornato in argomento in via privata col Molza, dato che il ministro estense gli rispondeva il 26 di quel mese in questi termini: Il pensiero della totale liberazione della navigazione di Po fu altra volta sul tappeto, e precisamente quando S.A.R. era a Lubbiana (sic) e allora non piaque (sic), non ricordo per quali ragioni. Benché questo mi faccia dubitare che possa ora piacere, ne parlerò con mio fratello ' ' non avendolo fatto ieri perché è incomodato .2)
Fallita definitivamente ogni possibilità di accordo nell'ultima seduta, era ora lo stesso Molza a riprendere il discorso, invitando il Poli a richiedere ufficialmente l'autorizzazione di proporre l'abolizione dei dazi di transito.s)
A ciò provvedeva il Poli verso metà giugno nell'inviare al proprio mi-nistero il verbale dell'ultima seduta. In questo scritto il commissario estense dichiarava di essere di sottomesso parere che non potesse disconvenire di presentare il seguente nuovo progetto, cioè, che ritenute ferme le vigenti Convenzioni tra Governo e Governo per i generi regali e di privativa, nel rimanente tutta la navigazione del Po si rendesse esente da qualsivoglia dazio, estendendo il sistema, per quanto fosse possibile, ai di lui Confluenti . ' '
Spiegava quindi che questo progetto non faceva che riproporre la massima inserita nelle istruzioni sovrane del gennaio 1819, ma in forma più vantaggiosa alla finanza estense, data la riserva per i generi regali e di privativa . Il Poli si dilungava ad illustrare i vantaggi di questa soluzione: eliminazione di ogni fonte d'attrito sul principio della divisione del Po in tronchi e della ripartizione della tassa a seconda della lunghezza della sponda; sviluppo sicuro del commercio; conservazione alla finanza estense di un buon cespite col mantenimento della tassazione dei generi di privativa.
Potrebbe accadere - - terminava il Poli che simile ultimo progetto incontrasse anch'esso l'altrui opposizione. In quest'ipotesi resterebbe al Governo Estense l'onore d'avere fatta una proposizione la più utile che siavi, ristretta la cosa alla semplice navigazione.
Soltanto nel maggio 1823 il duca di Modena, con nuove istruzioni sovrane, rispose alla proposta del Poli. Il commissario estense, nel caso che l'Austria avesse continuato a negare la * competenza del governo di Modena a
" JI marchese Filippa Molza, ministro delle Finanze del dncato estense.
~> Lettera del marchese Molza al Poli del 26 maggia 1822. Ardi. Poli.
3) ljfMo.ru del marchese Molza al Poli del 2 giugno 1822. Arch. Poli.
0 Lettera del Poli al marchese Molza del 12 ghigno 1822. A.S.M. e Ardi. Poli.