Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno
<
1970
>
pagina
<
438
>
438
Paolo BernardelU
stabilire diritti di transito sul Po, era autorizzato a proporre, come * ultimo tentativo , che la navigazione del Po fosse affatto libera da qualunque imposta , ma a condizione che rimanessero immutate le convenzioni vigenti sui dazi dei generi di privativa e che la libertà venisse estesa ai confluenti del Po, od almeno ai fiumi Panaro e Secchia.1 '
Nel mese di luglio il barone Bazetta, profittando del fatto che tutti i com* missari si trovavano a Milano, cosa che non si verificava più di frequente, diramava alle commissioni una nota per ispingere, se fosse possibile verso il bramato termine le trattative sulla navigazione del Po . ~)
Il Poli dandone notizia al proprio ministero, dichiarava ritenere inutile ritornare in una discussione o generale o particolare sulle passate proposizioni e sugli argomenti già bastantemente discussi .8) Chiedeva pertanto di poter proporre la libertà di navigazione*
Il duca di Modena, in un primo momento ancora dubbioso, si lasciava infine convincere dalle insistenze del commissario estense e lo autorizzava a presentare all'Austria il nuovo piano. Scriveva il Molza al Poli a fine luglio: S.A.R. approva che riguardo al Po Ella in risposta alla nota (austriaca) faccia la proposizione di levare tutti i Dazi del Po e dei suoi confluenti, conservando come sono quelli sui generi di Privativa: è inutile che mi estenda sulla convenienza di rilevare quanta sia la generosità del Governo Estense; giacché eravamo intesi . 4
Si giungeva così all'ultimo atto ufficiale di questa sfortunata trattativa. In data 6 agosto il Poli inviava alla commissione austriaca una ampia nota che, dopo aver ripercorso le vicende passate e riconfermato le varie ragioni che impedivano alla corte di Modena di aderire al progetto austriaco, proponeva l'abolizione di tutti i diritti di transito, secondo le modalità delle istruzioni sovrane. In questi termini veniva avanzata l'importante proposta : In conseguenza di queste viste è ora il Sottoscritto abilitato a potere proporre per base fondamentale di una Convenzione, ommesso nel momento di prendere ad esame altri oggetti secondari i quali pure devono dalla stessa essere contemplati, che sotto la condizione che niente sia innovato sui vigenti Trattati o Pratiche per i Generi regali transitanti nel Po, resti nel rimanente la navigazione di questo fiume libera affatto da qualsivoglia dazio di transito, e da qualunquesiasi altra tassa, o contributo sotto qualunque denominazione, titolo o motivo percepirsi pretenda, dovendo tale libertà, ed esenzione estendersi ai confluenti, e specialmente a quelli i quali separano o traversano Stati differenti. La proposizione che il Sottoscritto ha l'onore di fare, comprovar deve, come il Governo di Modena sia efficacemente disposto a sospendere l'esercizio de* suoi indubitati diritti, e di sacrificare a vantaggio delle popolazioni che trovami in bisogno di valersi della navigazione di cui si tratta, la maggior parte del corrispondente reddito delle sue Finanze. In questa maniera intende di proposito, per quanto da lui può dipendere, che si raggiunga il vero spirito che animò le analoghe prescrizioni del Congresso di Vienna. Se gli altri Governi confinanti col Po crederanno di potere avere viste uniformi, e tanto utili al
?) Istruzioni sovrane del 12 maggio 1823. A.S.M. e Ardi. Poli.
8) Nota del barone Bazetta del 7 luglio 1823, Àrcb. Poli.
8) Lettera del Poli al marchesa Molza del 7 luglio 1823. A.S.M. e Ardi. Poli.
*) Lettera del marchese Molza al Poli del 28 luglio 1823. Arch. Poli.