Rassegna storica del Risorgimento

PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno <1970>   pagina <442>
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Paolo Bernardelli
essere per molti anni ancora ostacolata dai più svariati e vessatori sistemi di tassazione.
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Un quarto di secolo doveva passare prima che la Convenzione sulla libera navigazione del Po trovasse finalmente compimento: il 3 luglio 1849 l'Austria, Modena e Parma, cui doveva aggiungersi all'inizio del 1850 lo Stato Pontificio, firmavano un trattato che sanciva l'abolizione di tutte le tasse di navigazione. Quest'accordo si inquadrava nella più ampia e importante trattativa per la crea­zione di una unione doganale tra l'Austria e i Ducati, unione che varata nel gennaio del 1848 si definiva, a causa delle interruzioni provocate dagli eventi della prima guerra d'indipendenza, soltanto nel 1852. Dopo tanti anni, si rea­lizzava così almeno in parte - il programma proposto dal PolL
Tra i contraenti, infatti, non figurava più il regno di Sardegna, la situa* zione italiana era profondamente mutata dai giorni in cui gli Stati appena restau­rati si stringevano ancora l'un l'altro nel timore che una nnova scossa rivolu­zionaria sovvertisse l'ordine legittimistico tanto faticosamente ripristinato.
Il Piemonte si era progressivamente allontanato da Vienna per divenire centro di opposizione alla politica austriaca in Italia. Sul finire del 1847, au­spice il Balbo, la corte di Torino aveva dato vita con Firenze e Roma ad mia lega doganale prettamente italiana. Anche Modena era stata invitata a far parte di questa lega; ma Francesco V che pur comprendeva l'importanza dell'adesione del suo piccolo ducato ad una unione schiettamente italiana, non aveva trovato il coraggio di sottrarsi all'influenza dell'Austria, ed aveva scelto la via del rifiuto.
La corte di Vienna invece, approfittando delle esitazioni del duca di Mo­dena, lo induceva a concludere, assieme a Parma, un trattato offensivo-difensivo e subito occupava con le sue truppe queste provincie (dicembre 1847). Fatto il primo passo, seguivano gli altri accordi di natura economico-finanziaria, che in pratica inquadravano il ducato estense nel complesso dell'impero asburgico. Modena si precludeva COBI ogni possibilità di inserimento in qualsiasi sistema politico italiano indipendènte dal predominio di Vienna e il Balbo definiva il trattato con cui l'Austria si impegnava a difendere militarmente il ducato estense 4 la grande linea di separazione tra Italia e Austria .a)
Ma non è nostra intenzione trattare qui delle note vicende che portarono alla conclusione delle più o meno riuscite leghe od unioni doganali che si
*) In un recente studio Giovanni Angaronl ha diffusamente illustrato la conven­zione del 3 loglio 1849, la sua esecuzione negli anni 1850-59 e la sua natura giuridica* In un ycfoTuua storico all'inizio dello scritto, egli ricorda la fallita trattativa svoltasi negli anni 1819-23, basandosi sui verbali delle cinque sedate.
In queste pagine l'Angaroni non si sofferma particolarmente su queste prime intricate trattative e non ha quindi occasione di accennare alle proposte estensi e metterne In rilievo l'importanza, quale curiosa manifestazione di un atteggiamento avanzato e progredivo nei confronti di quello austriaco.
GIOVANNI AMCASom, La Gommhiatm fluviale internazionale del Po, estr. da Studi Economiro-OturUIUd pnbbl. per cura della facoltà di Giurisprudenza della Uni­versità di Cagliari. Voi. XLIT; Padova, CEDAM, 1962.
2) Noi numero 61 de // Risorgimento, 8 marzo 1848.