Rassegna storica del Risorgimento

PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno <1970>   pagina <443>
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La navigazione del Po
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strinsero nel periodo tra la prima e la seconda guerra d'indipendenza, o del­l'influenza determinante che in tutto ciò ebbe l'opera del partito moderato, che per tanti anni con assidua attività, si fece propugnatore di queste riforme e contribuì a preparare in tal senso l'opinione pubblica italiana.*) Seguendo minutamente la trattativa abbiamo soltanto voluto mettere in luce un aspetto sconosciuto e interessante di questa lunga fase preparatoria; è il caso del go­verno di Modena, preso tradizionalmente a simbolo di reazione che facendosi coraggiosamente sostenitore della necessità di non trascurare istanze che incominciavano a manifestarsi, propose di dare una più. intelligente e moderna sistemazione ad alcuni problemi il cui interesse trascendeva il particolarismo re­gionale e dì eliminare in tal modo motivi di malessere che da più parti già apparivano; e questo in anni in cui ogni principio che si fosse sia pnr mini­mamente riallacciato al tempo della ventata rivoluzionaria era stato bandito, ed ogni Stato con l'Austria garante per tutti voleva l'immutabilità dei si­atemi restaurati.
Modena, infatti, partendo dalla discussione per la sistemazione puramente amministrativa della navigazione del Po, era giunta a proporre due innovazioni che in quel momento non potevano che destar scalpore: l'abolizione delle tasse di navigazione, e, riforma ben più importante, il riordinamento generale, nel senso di una vera e propria liberalizzazione, del sistema doganale vigente.
L'Austria come abbiamo visto si era opposta in modo tassativo alle due proposte, escludendo addirittura la possibilità di discutere quella relativa al sistema doganale, nonostante che le perorazioni del Poli fossero state chiare e convincenti, giungendo persino a mettere in rilievo l'opportunità politica di un provvedimento che avrebbe contribuito a sedare diversi malumori Egli aveva sostenuto che la circolazione dei beni non ostacolata da <t dazi gravosi e fondata sulla reciprocità del mutuo scambio tra gli Stati confinanti il Po avrebbe giovato mirabilmente alla vista politica di togliere tanti reclami delle popo­lazioni >. 2>
Dietro la figura del commissario Poli, che da solo aveva tentato di fronteg­giare durante la lunga trattativa tanti e potenti avversari, si delinea la forte e caparbia personalità di Francesco IY, che mai esitò di fronte alle pressioni dell'Austria e rifiutò sempre di aderire alle proposte di Vienna che potessero causare grave pregiudizio alle finanze estensi senza che in cambio il commercio ne ricevesse un vero aiuto.
Modena tra la supina accettazione del punto di vista austriaco, il mante­nimento dello slatti quo mediante l'abbandono della trattativa, e la ricerca di una nuova via che tendesse veramente a migliorare le condizioni della navigazione sul Po e del commercio in genere, fini col scegliere quest'ultima so­luzione: nacquero così la proposta di abolire le tasse di navigazione e la ri­chiesta di riordinare, moderandolo, il sistema doganale.
*) Vedi id .: RAIYAKLS CI AseA. L'origina del Programma per l'opinione na­zionale italiana > del 1847-48, Roma, 19ifi ; KBNT R, GIIEENFIFJ.D, Economia e libera.' Iùmo nel Risorgimento, ad. ititi., Bari, Laterza, 1964.
) Nella sedata dal 28 maggio 1822. Già nella seduta del 20-22 agosto 1821 il Poli aveva avvertito la commissione austriaca ho una nuova struttorarionc del sistema doganale non doveva esitare per molti titoli ed anche politicamente parlando trascu-rata in questi tempi .