Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
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1970
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Paolo Bernardelli
Ma l'Austria credeva e tale convinzione mantenne ancora per molti anni nella validità del sistema proibitivo ; accettare il suggerimento estense avrebbe significato intaccare tutto un sistema ch'ella aveva istituito nella speranza di riuscire a porre rimedio al suo dissestato bilancio.
I governi di Vienna e di Modena posero a confronto le proprie teorie durante il Congresso di Verona nel 1822. Da un lato la strenua e vana difesa del sistema proibitivo tentata dall'Austria con la sua memoria Parallèle entre la situation des provinces qui composent le Royaume Lombard-Venitien, sous le gouvernement italien et celle dans Inquelle ces provinces se trouvenl sous Fadministration autrichienne,1) vana perché lo stesso governatore del Lombardo-Veneto, conte Strassoldo, aveva dovuto ammettere poco tempo prima il fallimento di questo sistema: les commergants en particulier d'ailleurs sont trop lésés dans leur intere! par le système prohibitif, qui a fait tarir la source de la prosperile de ce pays... >s) dall'altro la perorazione del duca di Modena a favore della libertà di commercio, nel suo Mémoire sur la nationalité italienne, présente mix Souverains réunis dans le Congrès de Verone.8) Questa memoria divenne famosa per avervi Francesco IV proposto alcune drastiche misure repressive contro i fautori dei primi movimenti insurrezionali; ma ci è parso interessante sottolineare un altro suo aspetto che ben rivela le teorie del duca di Modena sul commercio. Al termine dello scritto, nel riassumere i motivi che, a suo dire, erano causa delle rivoluzioni, Francesco IV vi includeva con sicurezza les lois qui mettent des entraves au libre commerce des denrées, surtout de première nécessité, des commestibles, etc; car leur manque ou penurie exitent également des plaintes et des murmures, que leur trop grande abondance, qui en avilit le prix, et qui accoutume trop le bas peuple à un bonheur qui ne pouvant pas durer, le rend malbeureux lorsqu'il finit, au lieu que le libre commerce de ces denrées le tieni toujours dans un certain juste équilibre .
I/appello di Francesco IV rimase senza seguito, ed il marchese Molza, che aveva accompagnato il duca anche a questo congresso, scrivendo al Poh' per tenerlo al corrente di quanto avveniva, concludeva deluso : ... Sul commercio si è fatto qualche discorso, che nella maggior importanza d'altri oggetti non ha trovato ascolto . 4>
In tal modo era fallito il tentativo di Modena di porre rimedio alle tristi condizioni in cui si trovava il commercio dei vari Stati gravitanti attorno al Po e di quello estense in particolare; potenti avversari erano riusciti a bloccare ogni istanza di rinnovamento e le intenzioni della corte estense erano state respinte come assurde ed insensate. Resta comunque al piccolo ducato il merito di averle sapute manifestare e difendere, e di non aver ceduto alla volontà dell'Austria che anche in questa occasione avrebbe voluto imporre integralmente il suo indirizzo e che non aveva celato In sua irritazione e il disappunto nel vedere che l'ostacolo irriducibile era stato frapposto proprio da un così piccolo interlocutore.
PAOLO BKKNARDELLI
i) In A, SAMJONÀ, op. cft* Appendice VI.
2> Relazioni: del conte Strassoldo del 29 luglio 1820 m A. SANDONÀ, op. cit., p. 373.
a'J In NicoMKftK BIANCHI, op. 0U voi. II. p. 364.
-0 Lettera del marchette Molza al Poli dell' dicembre 1822. Ardi. Poli.