Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno
<
1970
>
pagina
<
454
>
454
Piero Zuma
Da notare e ciò avvalora il racconto che l'A. si è valso anche di un'ottima documentazione (quella del generale dei bersaglieri Felice Co* ralli), e che nella sostanza come nello stile, anche se ba rinunciato a note mar* ginali e ad indicazioni bibliografiche, Grigioverdi è un libro di storia, di verace storia di vita vissuta.
Stile, ripetiamo, da storico e quindi sobrio, tacitiano che rivela lo scrittore di buona scuola (è antore fra l'altro di romanzi): onestà e nobiltà del pensare e del sentire; e quindi un libro che si raccomanda non solo per far conoscere nei suoi colori e nei Buoi valori umani e patriottici la quarta guerra del Risorgimento, ma anche come antidoto contro la corruttela e la follia in fatto di costumi e di opinioni.
Un altro pregevole contributo alla migliore ed onesta conoscenza del periodo su cui vertono i racconti di Giovanni Lume ci offre l'Ateneo di Bergamo che col titolo La guerra 1914-18 pubblica appunto i Contributi di Accademici Bergamaschi.1 )
Qui siamo costretti a rinunciare alla illustrazione dei temi che gli Accademici hanno trattato raccogliendo quanto di meglio è possibile ai fini di una illustrazione che vale particolarmente come sintesi e come orientamento.
Ma ecco i temi trattati e l'indicazione dei singoli autori: Piero Capuani, La diplomazia e la guerra 1914-18: Alberto Agazzi, L'intervento delFItaliaz Alberto Agazzi, Bergamo e la guerra 1914-18; Martino Vitali, La guerra 1914~18 e la poesia; Marcello Ballini. 7 canti della grande guerra. Segue un Indice delle otto tavole del pittore Luigi Angelini, tavole dal segno sicuro e quanto mai espressivo, che adornano il volume.
Lo studio di Piero Capuani coglie nettamente il carattere e mette in evidenza il terreno su cui lavora la diplomazia italiana, premettendo un accurato ed acuto esame sulla politica imperialistica delle grandi potenze nei confronti dell'Italia, alla fine del secolo XIX, e quindi rifacendosi al Congresso di Berlino, alle fasi della Triplice Alleanza (1882, 1887, 1896 e 1900).
Da questa data l'A. procede fino a quella in cui si afferma ed è naturale la decisione dell'Italia: l'entrata in guerra contro l'Austria. Sono complessivamente quaranta pagine nutrite di precisi essenziali riferimenti, condotte con rigore logico, e quanto mai convincenti che, pur nella loro brevità, esauriscono pienamente e felicemente il tema.
L'Agazzi nel primo dei due contributi (pp. 47-65) riferisce anzitutto - quasi in continuazione del precedente saggio del Capuani sulla situazione politica nazionale ed internazionale dell'Italia nei giorni di Serajevo, e poscia dedica tre paragrafi per definire in sintesi l'atteggiamento dei cattolici, e dei socialisti, e l'atteggiamento degli altri raggruppamenti (massonico radical-de-mocralicO* futuristi, nazionalisti, dannunziani e irredentisti) di fronte agli eventi*
La rapidità del dire, imposta dalla circostanza e dal diretto colloquio col pubblico, non vietano a II'A, di nutrire 11 suo discorso di numerose citazioni (nel testo ed in nota) relative a vicende ed a uomini, ed anzi gli consentono di accalorare di palpiti le parole, soprattutto nei momenti in cui accenna alla
-) La guerra 1914-1918 Contributi di Accademici Bergamaschi-, Bergamo, Seco mandi. 1969, in 8, pp. 182. S;p.