Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1970>   pagina <456>
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Piero Zuma
cento risuona a proposito della 1035* Compagnia Mitraglieri di cui si è co­luto enfatizzare e romanzare la non chiara (per mancanza di documenti) ma insignificante vicenda .
Ma più importa riconoscere che PA. ha esaminato e controllato attenta* mente la documentazione offerta recentemente (1967) dall'Ufficio Storico dello 'Stato Maggiore, la raccolta più organica e seria sino ad ora nota , dove la realtà di Caporetio ci si presenta cosi complessa e maestosa nell'insieme e così nuova ed imprevista in alcuni punti particolari che il poter uscire dal regno delle sospette supposizioni e delle ingenue fantasie è divenuta ormai una esigenza inderogabile .
Uscire dunque da quel regno. A tale uscita si vuole contribuire, tutto con­trollando e, per così dire, allineando in un ordine logico e cronologico: mo­vimenti, spiegamenti, direttive date o mancate, abbandoni e resistenze, e cir­costanze di ogni genere. Ed a meglio condurre il lettore sn questa strada, la pubblicazione è corredata di una carta topografica dove fra l'altro sono indicati gli schieramenti, alla data del 24 ottobre ore 18, del IV, VII, e XXVH Corpo.
La conclusione? Forse qualcuno la potrà vedere nelle ultimissime parole. Eccole: il nemico aveva fatalmente compiuto il BUO gioco.
Ma è piuttosto una considerazione, poiché se fosse conclusione la si po­trebbe definire lapidaria, ma anche un pochino lapalissiana.
Comunque le pagine del King. Rivara possono entrare serenamente (e non è poco, tenuto conto dell'argomento) nella storia militare.
La quale si avvalora più decisamente con un'altra pubblicazione, quella degli Atti del primo Convegno Nazionale di Storia Militare che si è tenuto a Roma dal 17 al 19 Marzo 1969. ->
Premessa la cronaca del Convegno nella quale vengono precisate le fina­lità del medesimo, gli intendimenti ispiratori, le direttive seguite, ed i fonda­mentali problemi messi in discussione, il Gen. Brig. Manlio Capriata, rappre­sentante dello Stato Maggiore della Difesa nel Gruppo di Lavoro degli Uffici Storici di Forza Armata, ha tracciato quello che egli chiama il mosaico teo­rico della storiografia militare, ed ha invitato gli studiosi a completarlo, gui­dati in certo modo dal circolo crociano delle quattro categorie dello spirito, a tutti note.
È seguito il discorso-saluto del prof. Alberto M. Ghisalberti che ha rap­presentato naturalmente il nostro Istituto, il quale non ha perduto l'occasione egli storico laico fra i clerici ossia fra gli storici Ufficiali per invocare una più stretta collaborazione fra gli uni e gli altri, che cioè non sia limitata agli abituali Convegni.
Non mancata la parola di compiacimento e di augurio del Ministro della Difesa prof. Luigi Gui che ha voluto notare la singolare inquadratura filosofica con cui il Gen. Capriata ha sistemato il Convegno, ed il tono caldo affettivo recato al Convegno stesso come l'animo vuole dal prof. Ghisalberti.
Poscia sotto la presidenza dell'Amai. Sq. Giuseppe Fioravanzo, coadiu­vato dal Gen. Capriata, hanno avuto luogo le comunicazioni dei Capi degli Uffici Storie! delle tre FF.AA.: Cól, Sergio Longo per l'Esercito, Amm. Sq. Carlo Paladino per la Marina, e Gen. B. A. Lucio E. Aurelio per l'Aeronautica.
lì Homo, Ministero della Difesa, Spinoti 1969, in 8", pp. 276. S.p.