Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1970
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pagina
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465
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LIBRI E PERIODICI
La rivoluzione americana, a cura di NICOLA MATTE acci: Bologna, Zanichelli, 1968, in 8, pp. 385. S. p.
È questo uno dei pròni volumetti di una indovinata serie di Letture storiche , avviata dalla nota casa editrice bolognese allo scopo è detto nella presentazione dì mostrare come al di sotto di ogni capitolo, o di ogni paragrafo, di un manuale di storia esistano problemi, discussioni, opinioni . Ogni volumetto si apre con una breve introduzione e, in alcuni casi, con una cronologia degli avvenimenti principali; se* Suono una scelta di passi storici, succintamente presentati (e, quando indispensabile, annotati), ed una bibliografia ragionata.
La presente antologia di Matteucci è intelligentemente costruita ed offre un efficace primo orientamento al lettore italiano, anche meno al corrente, sulle principali interpretazioni avanzate dalla storiografia più accreditata circa uno dei grandi temi d'obbligo della storia moderna. La scelta di scritti, tutti di autori anglosassoni, è divisa in due parti: la prima dedicata a Le origini della rivoluzione, la seconda a La natura della rivoluzione. Il problema delle origini è visto attraverso brani di opere di C. M. Andrews (La rivoluzione viene da lontano), L. M. Hacker (Una contraddizione del capitalismo commerciale), L. H. Gipson (Una crisi post-bellica), E. S. Morgan (Una difesa della libertà) e J. C. Miller (Una lotta per la democrazia). Quello della natura della rivoluzione alla luce di testi di M. Jensen (Una rivoluzione democratica), R. E. Brown (Una rivoluzione conservatrice), D. J. Boorstin (Una rivoluzione senza ideologia), B. F. "Wright (Una rivoluzione costituzionale) e B. Bailyn (Una rivoluzione illuminìstica). I titoli, di per sé illuminanti, nella loro sinteticità, sul tipo di interpretazione offerta dai singoli autori, sono di Matteucci.
La nota introduttiva di quest'ultimo si limita all'essenziale, com'è del resto nella natura e nei propositi della collana, e mira a raccogliere in un discorso più unitario le diverse tendenze che emergono dai testi da lui scelti. Molto ben selezionata la bibliografia.
ALBERTO AQUARONE
PAOLO UKGARI, LI diritto di famiglia in Italia dalle Costituzioni giacobine al Codice civile del 1942; Bologna, Il Mulino, 1970, in 8, pp. 371. L. 4000.
Questo volume nacque, con forma meno ampia, quale premessa storica ad una ricerca sul diritto di famiglia condotta a cura del servizio studi del Segretariato Gene* rale della Camera dei deputati e pubblicato nel 1966. L'interesse che desta il libro, è dovuto sia alla sua delimitazione cronologica, per cui si ha una storia della famiglia che si svolge parallelamente al sorgere dello Stato moderno, sia al metodo d'indagine che l'À. intende sperimentare. Alla ormai consueta crìtica degli irreti* menti formalistici della storiografia giuridica (p. 5), egli contrappone la necessità di una maggiore disponibilità, di una più larga apertura dello storico verso tutta una serie di fonti non rigorosamente giuridiche o del tutto extragiuridiche. Troppo spesso neglette, esse sono, secondo l'A., di vitale importanza nello studio di istituti che, per la loro stretta dipendenza dal costume di un paese e di un'epoca, sfuggono alle maglie della rete legislativa, soffocandone gli slanci di progresso o, al contrarlo, supe* rondone il conservatorismo. Lo storico, afferma 1 A., non può rinunciare a penetrare al di là degli schemi dei diritto ufficiale, fino ad attingere la visione di quell'ordinamento di fatto che comprenda il concreto modo di essere del diritto in una società storicamente determinala (p. 6). La presenza, in età moderna, di codici sostitutivi della farragine di fonti vigenti nell'evo medio, non giustifica in alcun modo, per l'A.,
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