Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <495>
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ben maturata e irrevocabile, ai generali Beaumonfc, Laharpe, Au-gereaa e Massena, e loro prescriveva di tenere successivamente dietro all'avanguardia in jàareia su Piacenza.1 La sera dello stesso 6 maggio anclie Bonaparte arrivava a Castel San Giovatigli ;; è di là non poteva più pensare a far fronte indietro.
avanguardia francese, arrivata a Piacenza alle 9 del mi tino 7 maggio, alle due dopo mezzogiorno era già passata sulla EM' sinistra, seguita nel fomeriggio e nella sera dalla divisione Èaharpe.8
Il passaggio del Po era Suscito splendidamente, specialmente pereliè; Bonaparte aveva tutto ben calcolato. Questa abilità, di Bo­naparte è stata messa in evidenza dai critici* militari.
Il Clausewitz, nelle sue considerazioni sul passaggio del Po, osserva che, sebbene fòsse vincitore e potesse far la legge al suo nemico, Bonaparte doveva contenere i suoi moviménti entro certi limiti, perdi è gli conveniva di eseguile il passaggio senza adope­rare la. forzi* potì reMliLj' a uii, p il in movimento tutto l'esercii; .M folo una parte di esso: fer piar tenere a bada il nemico nella zona anteriore del Po. Questa concezione1 u - s { r i u - J geva sempre più ampiezza del movimento, perchè quanto più il punto di passaggio era lontano dai due eserciti, tanto meno poteva riuscire la sorpresa.*
Il capitano J*. .MÈI,- facendo sue queste acute osservazioni, scrive : La .conduite de Bonaparte, en cotte circostance, est une merveille de calcili et de.inesure ; en s'etendant moins} 11 n'obli geait pas Beaulieu a s'cparpiller et à evacuar la Lomolline ; mais s'étendte davantage n'aurait pas permis da faire passer l'armée cntière en tempafÉte.*
Ma la sorpresa riuscì solo a metà: sulla sponda sinistra del Po l'esercito francese incontrò nemici più ài quanti lonapartja-aveva creduto.
Jl ifcoMniento dei FramiVTBrso Piacenza non era sfuggirai
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