Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1970
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469
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Libri e periodici
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L'autrice dimostra sulla base della vecchia e nuova storiografìa, ed al di là delle passioni irredentistiche pur così nobili e significative* che Trieste può ben dirsi debitrice interamente delle sue fortune e del suo sviluppo metropolitano, alle misure ed alle provvidenze che Casa l'Austria elargì al suo porto. Inserita profondamente nel contesto economico del Sacro Romano Impero prima e della Duplice Monarchia dopo, la città adriatica adeguò le sue strutture ad una dimensione europea (più di quanto avvenne per altre città italiane), sviluppò ì suoi traffici, si diede una forte borghesia mercantile. Nello stesso tempo difese gelosamente le proprie tradir rioni e caratteristiche italiche, mantenne la propria fisionomia e la propria lingua da secoli italiane: quando nel 1786 fu emanata un'ordinanza sull'uso della lingua tedesca nella pratica degli affari, la cittadinanza reagì talmente da consigliare le autorità a considerarla annullata.
Il primo Imperatore a cui Trieste può essere grata è Carlo VI: il 2 giugno 1717 nna sua patente proclamò la libertà dei mari ed una legge del 18 marzo 1719 istituì il portofranco. Con la costituzione di quest'ultimo, le merci entrate ed Uscite per mare furono esentata da gabelle (erano sottoposte ad imposte le merci condotte in gran parte degli Stati dell'Austria e per il consumo cittadino) ed t mercanti poterono fruire di altri privilegi speciali.
Maria Teresa continuò quest'opera, estendendo, con decreti del 18 ottobre 1766 e 27 aprile 1769, il regime di zona franca a tutta la città ed al territorio circostante. Inoltre costituì uno dei cardini della vita economica triestina: la Borsa mercantile; fondò un Banco d'imprestilo ed un istituto di pegno. Verso le mino* ranze religiose, tra cui principalmente gli ebrei, attivissimi come sempre nei traffici, attuò una politica di tolleranza e di liberalità.
La Sovrana accordò il riconoscimento legale della libertà di culto ancor prima che suo figlio Giuseppe II inaugurasse la campagna giurisdizionali stira.
In tal modo ebrei, greci, armeni, protestanti, serbi, convissero pacificamente, ciascuna comunità con proprio statuto e si amalgamarono nella maggioranza fianco a fianco con i triestini autoctoni. La Trieste moderna, cosmopolita e patriottica, si avvalse con la sua generosità del contributo di tutti ed accordò asilo a tutti; la lingua italiana esercitò una funzione di amalgama e di unificazione. Trionfò cosi la civiltà italiana e ne guadagnò la cultura cittadina. Non diversamente era avvenuto sulle coste istriane e dalmate.
GIANFRANCO E. DE PAOLI
LEOPOLDO GIAMPAOLO, Vicende Varesine dal marzo 1849 alla proclamazione del Regno d'Italia e la seconda campagna di Garibaldi nel Varesotto; Varese, 1969, in 8, pp. 570. S. p.
Nel fiorire di studi locali in occasione delle celebrazioni centenarie del 1859, '61, '66, vai la pena di rammentare anche questo lavoro del Giampaolo che in antecedenza si occupò della primo, campagna di Garibaldi in Italia? intessuta di memorie e di documenti di prima mano, tratti da vari archivi, questa cronaca delle vicende varesine dai 1849 al 1861 non si propone una ricostruzione di carattere storico del periodo, ma cerca piuttosto di offrire una ampia messe di notizie (civili, ammini-trative politiche, militari) raccolte In modo attento e dilìgente, ed utili certo alla miglior conoscenza del decennio di storia varesina. Ma poiché al decennio in parola, su un totale di oltre 500 pagine del volume, ne sono dedicate soltanto una settantina, in realtà il grosso del lavoro riguarda i pochi mesi del 1859, e specialmente la campagna di Garibaldi tra l'aprile e il giugno. Ricostruzione minuziosa e circostanziata, condotta anche su fonti viennesi e col raffronto dello tOBtimonienze e dei documenti, questa cronaca di rado si eleva ad una visione d'ordine più generale, di rado inserisce le vicende della provincia * nel contesto ovviamente più ampio della guerra del '59, della quale la campagna garibaldina nel Varesotto è un aspetto soltanto. 11 che, se