Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1970
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Vita dell'Istituto
Effettivamente, quanti siano stati gli intervenuti non si può dire con esattezza; capitavano all'improvviso e ai aggregavano agli altri. A Camaldoli erano più di tua centinaio.
Aperta la seduta a Bibbiena, dopo il saluto del Sindaco e le parole del Presidente Artom, che ha ricordato lo figura di [Giovanni Calò e ha introdotto poi il tema del dibattilo. Franco Valsecchi, il maggior esperto dì storia dì politica estera, ha dato la parola a Salvo Mastellone, che, seguendo la moda, si è posto a contestare. Intendiamoci; non è successo nulla di grave. Non si deve credere che gli studiosi, armati di libri e di penne a sfera, siano scesi in aula al grido Vogliamo la verità storica ; no, state tranquilli. Soltanto che Mastellone ha detto che non gli piacevano né le domande che gli erano state poste e neppure il modo come gli venivano presentate. Dopo questa bollente dichiarazione è tornalo tranquillo e ha risposto disciplinatamente a quanto gli era chiesto, come hanno fatto Lotti e Valiani. senza protestare, ciascuno dando prova di una piena padronanza della materia pur nella divergenza delle opinioni.
La novità consisteva nel l'aver informato preventivamente il pubblico delle domande che sarebbero state rivolte agli studiosi, in modo da assicurare una larga partecipazione dei presenti alla discussione. Non si può dire che gli interventi siano stati troppi: Artont, Sestan, Sterpos, Emilia Morelli, Spadolini si sono avvicendati al microfono (che funzionava male), ma ì più. sono rimasti ad ascoltare i grossi calibri senza intervenire.
Alla fine della seduta, mentre in lieti conversari la gente era raccolta nella sala dove aveva luogo il ricevimento gentilmente offerto dall'Amministrazione Comunale, si vide che il tempo si era rimesso al bello. C'era da supporre che il giorno dopo a Camaldoli si sarebbe stati proprio bene. Inoltre via radio si era saputo che lo sciopero ferroviario era sospeso. Perciò i congressisti, sia quelli alloggiati a Bibbiena, sia, i più numerosi, che non ispirati da un profondo misticismo, ma solo per motivi logistici, erano raccolti in ritiro a Camaldoli, la mattina dopo si levarono con animo ilare e forse col segreto intento di marinare il Convegno e di spassarsela per i boschi li attorno. Ma l'uomo propone e il col. Bemacca dispone: quella mattina il sole non si vedeva; c'erano soltanto nebbia e freddo.
Neppure la sala del Convento, posta a disposizione dai Reverendi Padri per la discussione, si poteva considerare un accogliente rifugio: c'era freddo anche IL Nonostante questo, la seduta cominciò sotto la presidenza di Giovanni Spadolini (che con la sua vivacità cercò di riscaldare l'ambiente), con la partecipazione del P. Giacomo Martina, ormai amico e costante collaboratore della Società, e di due nuove reclute, i professori Margiolta Broglio e Caputo che insieme al P. Martina portarono il tono della discussione ad un elevato livello 'scientifico sotto la sapiente guida di un esperto come Spadolini. Interventi anche in questa occasione non troppo numerosi: Renato Mori, Giumella, Cecco lì, Pansini, per citarne alcool, tutti pertinenti e tutti di vivo interesse.
Giù, in fondo alla sala, c'era un certo movimento; molti non sapevano decidersi fra il freddo interno e quello esterno e l'attesa per un pio confortevole momento era viva. Infatti il sorriso tornò sul volto di tutti: quando, raccolti insieme, secondo una rara tradizione della nostra Società, in un ampia salone del Convento, comparvero ramanti paste asciutte, preludio gradito a un sostanzioso pasto che ricondusse la gioia negli spiriti e soprattutto il calore nei corpi.
Tutto bene dunque, grazie all'eccellente ospitalità offerta dal Sindaco di Bibbiena e dal Presidente dell'Azienda di Turismo che ha messo a disposizione pullmans e dépliant, grazie al Presidente della Società Dantesca Casentinese che ha offerto a tatti un bel volume di studi e soprattutto al prof. Gaetano Conti che si è prodigato con instancabile, intelligente attività per la piena riuscita del breve Convegno.
Alle 15 tatti liberi e - - guarda un po'! ecco 11 sole che scappa fuori. Via a goderselo su per i miraboli boschi che circondano il Convanto. Tutti? No, parecchi.