Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA NAPOLEONICA; NAPOLEONE I IMPERATORE DEI FRANCESI
anno <1970>   pagina <506>
immagine non disponibile

506
Vittorio Frosini
di liberatore delle energie, il significato di simbolo unitario assunto dalla sua figura.
Giunti a questo punto, che nella sommaria ricostruzione storica da noi tracciata segna altresì il momento in cui l'astro napoleonico sta per uscire dall'eclisse elbano per precipitare nel declino dei Cento Giorni, dobbiamo procedere a un rapido esame complessivo dell'atteggiamento assunto nei confronti di Napoleone dalla coscienza politica italiana nel suo svolgimento successivo: si potrebbe dire, del ruolo che in essa ha avuto il mito politico di Napoleone. L'efficacia di questo mito è stata però scarsa.
Indubbiamente, il periodo napoleonico educò una nuova classe poli­tica, dalla quale trassero origine le personalità più rappresentative delle congiure e dei moti liberali del 1820-21. Tuttavia, nel periodo della Restau­razione, prese forma un sentimento politico di reazione all'egemonia fran­cese, già annunciato da Vittorio Alfieri nel suo Misogallo. che coinvolse la stessa figura di Napoleone. H rapporto storico fra Rivoluzione francese e Risorgimento italiano non è di derivazione meccanica delle idee e degli istituti, ma è un rapporto dialettico, cioè fondato su un congiungimento storico, che fu anche un contrasto. L'Italia, risvegliata agli ideali di libertà e di indipendenza, li rivendicò anche nei confronti della Francia. Napoleone apparve un tiranno forestiero, che per sua personale ambizione e per gli interessi francesi aveva trattato l'Italia da territorio di conquista. D'al­tronde la sua vicenda politica, complessa sino alla contraddittorietà, non poteva essere considerata come esemplare né dai seguaci della monarchia sabauda, né da quelli dell'idea repubblicana. Sebbene il precedente napo­leonico avesse spianato e indicato il cammino a Vittorio Emanuele II, dal suo ingresso a Milano alla sua entrata in Roma, il ricordo del primo re d'Italia venne accantonato, in omaggio alla dinastia savoiarda. In quanto ai repubblicani, essi non perdonarono certo a Napoleone i suoi fasti impe­riali. Nel periodo fascista, si cercò di operare un recupero dei motivi auto­ritari e bellicosi, che si potevano ricavare dall'esperienza napoleonica. In tal modo, però, si tentò di saldare ad essa un'altra esperienza storica non certo conseguente e nemmeno analoga, per la profonda diversità dei tempi e dei caratteri. Napoleone venne configurato come l'antesignano dell'ami-risorgimento, il modellatore d'un ordine totalitario e reazionario. Oggi è tempo di riconoscere ch'egli diede una nuova coscienza politica all'Italia.
VITTORIO FROSINI