Rassegna storica del Risorgimento
CHIESE ORTODOSSE STORIA 1869-1870; CONCILIO VATICANO I 1869-187
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Angelo Tamborra
dosi così che essi non sono diversi solo da Roma, ma da tutta la chiesa cattolica j il card. Antonio Maria Pancbiauco, messo in rilievo come un gran movimento verso la Chiesa cattolica sembra essersi destato in Oriente , pensa che sarà cura del Concilio occuparsi dei mezzi per richiamare quei popoli all'unità, offerendo agli scismatici... un salvo condotto ; in senso analogo il card. Ludovico Altieri, quando il card. Antonino De Luca si mostra, fra tutti, il più aperto e sensibile all'esigenza di ricondurre alla unità cattolica gli scismatici e gli eretici , come proseguimento dell'opera sia del Concilio di Trento che di quello di Firenze. A parte quanto scrive circa i riformati, per lui la partecipazione al Concilio Vaticano avrebbe un duplice scopo: approfittare dei molti e non lievi indizi di favorevoli disposizioni ... dati da' Bulgari, dagli Armeni, da' Monofisiti e da' Greci stessi soggetti all'ingorda ed insaziabile giurisdizione del patriarca foziano ; consolidare <c l'unione con Roma delle chiese particolari professanti il rito orientale ... esposte alle incessanti insidie e persecuzioni degli scismatici . *'
Queste prime risposte trovarono conferma in quelle successive di altri cardinali non di curia fra cui, notevoli, quelle del card. Luigi Vannicelli, arcivescovo di Ferrara (col. 134), del card. Luigi Monchini che vede nel concilio un mezzo con cui ut optata tandem Orientis et Occidentis eccle-siae unitas eoa]esceret (col. 145), del card. Gioacchino Pecci, arcivescovo di Perugia (col. 151) che porterà innanzi vigorosamente, da pontefice, la spinta all'unione, del card. Michele Cuesta, arcivescovo di Compostella. Naturalmente, il consenso più pieno e concreto, suffragato da proposte precise, giunge dai presuli di rito orientale o che agiscono in Oriente: mons. Antonio Hassun, primate degli Armeni di Costantinopoli, constatato che l'avversione così invecchiata dei sciamatici orientali verso la Santa Chiesa Romana è d'assai scemata specialmente fra gli Armeni scismatici , e che gli errori penetrati in Oriente, quali l'indifferentismo, l'incredulità, la frammassoneria ecc., vi sono giunti dall'Occidente, suggerisce di invitare al Concilio tutto l'episcopato orientale anche scismatico , facendo pervenire il bxeve pontificio per mezzo di un prelato romano che dovrebbe consegnarlo di persona ; una volta avviato il Concilio, consentire che subordinatamente ad esso i pastori delle diverse chiese possano riunirsi come in concili nazionali . (col. 183-185); il delegato apostolico a Costantinopoli mons. Paolo Brunoni, pur favorevole all'invito, non si nasconde per la conoscenza che ha dell'Oriente, e del I*i ndifferen tisxno in materia di religione di questi vescovi e patriarchi scismatici che invitati ad intervenire a un Concilio ecumenico rifiuteranno di intervenire (col. 188-189); il patriarca dei Maroniti di Antiochia Paolo Pietro Mas li ad, quello degli Armeni del Libano
i) MANSI, op. èìfèj voi. 49, eoi; 44*79.