Rassegna storica del Risorgimento

CHIESE ORTODOSSE STORIA 1869-1870; CONCILIO VATICANO I 1869-187
anno <1970>   pagina <511>
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j 11 Concilio Vaticano I e gli ortodossi 511
tales del 6 gennaio 1848, cui Antimo aveva risposto in modo polemico, ren­deva inutile la sua presenza al Concilio. Per questo il documento ponti-ficio veniva restituito.
Quella che era mancata, da parte di Roma, era stata soprattutto la forma ed Antimo tornò a lamentarsene, in un comunicato alla stampa greca di Co­stantinopoli, il 23 ottobre 1868, dove rimproverava a Pio IX di aver voluto imporre la propria volontà col tono da signore e padrone, quando avrebbe dovuto rivolgersi ai suoi fratelli, ce uguali nel rango e nella dignità , per consultarli circa l'opportunità, il luogo, le modalità e gli scopi del Con­cilio. l>
Non diverse furono le risposte o meglio l'atteggiamento dei vari ve­scovi e patriarchi orientali dai rnelkiti, ai copti, ai giacobiti, ai caldei ne-storiani ecc. che, come Antimo, rifiutarono di ricevere l'invito o lo ri­spedirono indietro, pur affermando che era ben vivo in essi il desiderio di unione. Il risultato ultimo fu che neppure un esponente delle chiese orien­tali accettò l'invito recandosi a Roma per il Concilio. Eppure, tutti indistin­tamente i patriarchi, metropoliti e vescovi interpellati sentivano vivamente, dentro di sé, l'esigenza di un ritorno all'unione con Roma e quanti, fra essi, inviarono una risposta non lo fecero per semplice atteggiamento for­male: in presenza della crisi vasta ed estesa della società, lo scisma era sentito veramente come una iattura, come una piaga da dover risanare.
In realtà una risposta ufficiale, analoga a quella del 1848, non fu emessa in modo sinodale o collegiale, ma si ebbero solo prese di posizione singole dei vari patriarchi orientali, anche in dichiarazioni o interviste; alcune di esse trovarono puntuale confutazione da parte di Civiltà catto­lica- *) Secondo la russa Pravoslavnoe Obozrjenie, nell'ampio articolo sul Messaggio del Papa ai vescovi orietnali (Papskoe postarne k vostocnimi episkopami) del 1868 (fase. Ili, p. 139 sgg.), ce la risposta al messaggio papale del 1848 rappresenta, nella sua sostanza, anche la risposta alla sua lettera presente ... . Anche se l'invito al concilio ecumenico esige forse anche ima risposta speciale in nome della Verità e della Carità della Chiesa... l'essenza della risposta della Chiesa orientale alle pretese papali del 1868 non può essere però diversa dall'essenza del messaggio sinodale dei patriarchi orientali al messaggio papale del 1848 . Soprattutto l'autorevole rivista ecclesiastica russa lamenta che da parte di Roma pur col sincero desi­derio di unificare le Chiese mai si è potuto o voluto mettere in chiaro, con esattezza, il problema slesso della unificazione . Ci si è preoc-
1) E. CECCONI, op. ptfc, viri, cil., pp. 10*19*
2) Civiltà Cattolica, 1869, voi. V, pp. 92*95. Rassegna Cose spettinili al futuro con­cilio. 9.-0 vescovo scismatico di Salonicchi rifiata le Lettere apostoliche per cinque ragioni, alle quali si da risposta >.