Rassegna storica del Risorgimento

CHIESE ORTODOSSE STORIA 1869-1870; CONCILIO VATICANO I 1869-187
anno <1970>   pagina <517>
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Il Concaio Vaticano I e gli a ortodossi 517
sit, quod autonomiae et iurium suoruin periculo sit... Veruni si linee defi-nitio effectum haheat, vereor ne, quantum nos scimus, illud fermentum bonum a Deo praedestinatum relìquam Slavorum massam penelret et ad unitatein ecclesiae redueui; vereor ne nova nobis pericula impendat, et ex nostrìs quidam misere ab unitale ecclesiae rescindantur, sommo certe (quieumque novat historiani nostri lemporis), et gravissimo humanìtatis et omnis futurae culturae detrimento . Strossmayer termina quindi con l'in­vocazione appassionata e, insieme severa, che suona quale vero richiamo al senso di responsabilità di tutti e di ciascuno: a sed ego spero quod Do-minus hoc avertal a nobis, ut spada ecclesiae non coarctenlur ut pax, con­cordia et unitas non coarctenlur sed dilatentur, sed de die in diem raagis diiFundantur. ut quantocius illud bealum tempus videam quod tota huma­ni tas sit grex unus sub uno pastore ... . *>
Nonostante tutte queste esortazioni ad evitare che nuove e pesanti difficoltà si aprissero nei già difficili problemi di relazione con gli Orien­tali separati, il capo III sul potere e la natura del primato del Sommo Pon­tefice riaffermava la piena e suprema potestà di giurisdizione sulla Chiesa universale comminando Vanathema o scomunica (contro il parere del­l'orientale Jussei) a quanti vi si opponessero. In senso analogo, aprendo un nuovo contrasto con la Chiesa d'Oriente, veniva definito il dogma della infallibilità del Sommo Pontefice, quando parla ex-cathedra in tutte le que­stioni di fede e di morale.
Con l'attenzione che da anni il mondo ecclesiastico russo reca ai pro­blemi di relazione con il Cattolicesimo, anche il Concilio Vaticano trovò a Mosca e a Pietroburgo uno studio attento della sua impostazione e dei suoi sviluppi. Per tutti appare indicativa la presa di posizione dell'autorevole Pravoslavnoe Obozrjenie, che" si pubblica a Mosca dal 1860 con la dire­zione di I. A. Sergievski e di cui erano redattori G. P. Smirnov-Platonov e P. A. Preobrazenskij. La rivista pubblica una rubrica regolare sulla vita religiosa ed ecclesiastica all'estero e agli inizi del 1868 non esita fra l'altro a prendere posizione per Roma capitale d'Italia là dove scrive: Roma papale accanto alla cattolica Italia, questo è il più grande pericolo non solo per l'Italia ma per tutta l'Europa. Gli Italiani hanno bisogno di Ro-ma ... a. *'
Per questo, come efficace documentazione, la rivista nel novembre 1868 rende noto il resoconto dell'incontro avuto a Costantinopoli fra il patriarca Antimo e mons. Testa il 5 ottobre 1868, così come fu pub­blicato daWUniverx, senza aggiungervi una riga di commento nonché, po­
li MANSI, op. citi, voi. 52, col. 403.
3) Pravoslavnoe Obozrjenie, 1968, I, p. 337