Rassegna storica del Risorgimento

CHIESE ORTODOSSE STORIA 1869-1870; CONCILIO VATICANO I 1869-187
anno <1970>   pagina <518>
immagine non disponibile

518 Angelo Ttunbnrru
chi numeri dopo, nel maggio 1869 la risposta data dal patriarca di Alessan­dria. '' Naturalmente, i lavori stessi del Concilio vengono seguiti con cro­nache attente, mettendo in notevole rilievo la lotta condotta dall'opposizione anti infallibilista e, in particolare, da mons. Strossmayer.
Né era mancata infine una singoiare o(Feria di mediazione da parte di quel singolarissimo personaggio che risponde al nome di J. G. Pilzipiòs (1802-1876). Greco di Chio, presente da circa un ventennio, con iniziative varie ed inconcludenti ed anzi equivoche, sulla scena dei problemi di rela­zione fra Roma e l'Oriente separato, egli sentì il dovere di offrire i suoi servigi al Segretario di Stato card. Antonclli: in possesso, egli scrive, della précieuse et seule clef de l'uniquc porte par 1 aquelle le Sainl-Siège pour-rait sortir triomphant du labyrinte actucl autrement sans issuc , nell'ot­tobre del 1868 egli olire la sua mediazione, ma per l'atteggiamento oscil­lante ed equivoco, da avventuriero, beu conosciuto a Roma, non meritò alcuna risposta o.2)
Nel complesso, dunque, anche in occasione del Concilio Vaticano, molte le illusioni e cocente il disinganno. Nonostante la presenza al Con­cilio di Padri conciliari di rito orientale, di mons. Strossmayer o, quale con­sultore, del gesuita russo Martynov distaccato dal fecondo e attivo gruppo gesuitico russo di Parigi cioè da Gagarin e Balabin, il problema dei rap­porti con gli Orientali si può dire sia stato appena impostato. E, questo, più nel senso di evitare ulteriori irrigidimenti che come serio impegno alla unione. Ma anche tale intenzione si era avuta, solo a parole e nel momento iniziale, quando la scoperta realtà delle definizion i conciliari avver­sate dagli infallibilisli di per sé sola avrebbe unito per elevare una nuova barriera nel colloquio fra l'Occidente latino e l'Oriente ortodosso.
L'ammonizione dei Padri conciliari orientali e di mons. Strossmayer era stata esplicita, responsabile, senza mezzi termini. La maggioranza non ritenne di farla propria. Tuttavia, al di là di queste discussioni appassio­nate e dello stesso tormento delle coscienze, anche nei rapporti con gli Orientali separati un risultato positivo si era pur avuto dalle assise conci­liari: Pavere messo a fuoco, ancora una volta, il problema unirà per con­durre, passo passo non senza difficoltà e riluttanze, all'abbandono dell'at­teggiamento puramente missionario per fare proprie posizioni franca­mente conlroverslstiche. L'approfondimento teologico, dottrinale e cullu-
1) Q tv jet Konstnnthiapolslctiflti Patriarchìi na papnkoe pr o slmile in Prav Obozrjenie. no* 1868, pp. 317-322; ibid., maggio 1869, pp. US-Vii.
2) ARCHIVIO SECRETO VATICANO, Segretaria di Stato, Rubrica 284, fase. 4, 1868 Par* ticolori esteri! prot. n. 5379, J. G. PJtzrpiÒH ul curd. Antonclli, MursigUn 20 ottobre 1868. So questo singolare personaggio vedi A, TAMIIOIIHA, J. G. Piuipiòs e la stia attività fra Roma e Costantinopoli aW apoca di Pio XX (1848-1868), in Balhan Studici, 1969, I, pp. 51-68.