Rassegna storica del Risorgimento
AMERICAN PHILOSOPHICAL SOCIETY DI FILADELFIA CARTE FABBRONI; FA
anno
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1970
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pagina
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525
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Giovanni Fabbroni e i fratelli Humboldt 52
spondeva, elogiando u sua volta lo studioso livornese, cui inviava un'opera di antiquaria del fratello Adamo Fabbroni: n
Debbo incominciare da ringraziarla influitimi/ per le gentili espressioni della Sua lettera da me non meritata. La stima delle persone istrnite mi è molto cara; ed Ella può ben credere quanto mi lusinghi quella che da Lei mi si vuole gratuitamente accordare. Conosco da mille bande il di Lei talento; ed il progresso, che in mezzo alle incessanti cure di un esteso commercio. Ella ha saputo fare nei suoi Studj geniali. So che tra questi primeggia l'antiquaria, degno studio dell'uomo, poiché abbraccia la storia della situazione politica delle Nazioni, la storia del culto, ed i. progressi dello spirito umano, dalla astratta ragione, sino al meccanismo dell'arte. Prendo adunque occasione da ciò per trasmetterLe una fantastica produzione in questo genere di mio fratello.
Tale elogio dell'antiquaria, che rappresentò uno degli aspetti più notevoli della cultura europea settecentesca,2) indusse Micali, la cui famiglia possedeva un fiorente commercio, a manifestare a Fabbroni delle idee che dovevano essere alla base dell'Italia avanti il dominio dei Romani, come risulta da una lettera dello studioso livornese a Fabbroni, in data 26 maggio 1794:
L'acquisto della di lei conoscenza mi si rende ognora più grato, dacché scorgo riuniti al sno noto sapere i tratti della più cortese e nobile urbanità. La premura ch'ella si è data di trasmettermi l'opera del suo sig.* fratello, mi somministra una riprova convincente della sua gentilezza, e mi fa esserle vivamente riconoscente. La ricerca delle cose antiche forma, è vero, una delle mie occupazioni, ma, essendo nn accessorio a studi più geniali, diventa per me un sollievo piocché un'applicazione dello spirito. Il ramo di antiquaria che ho abbracciato, comprende soltanto la numi* .-malica e i monumenti autonomi dell'Antica Italia, riguardandogli come l'unica guida per penetrare con occhio filosofico alla ricerca di tempi tanto oscuri, quanto fecondi di felicità e di potere per la nra nazione. Per mezzo loro si può discendere alla cognizione dello stato sociale in un'epocha alla quale non giunge la nra istoria, si sciolgono certi problemi politici che appena sono accennati nei libri, e si rileva finalmente uno stato di coltura civile, almeno per certi punti, cui più non si è pervenuti di poi. La rapidità del pensiero trasportandoci in tempi di gloria, di libertà, di potenza per la nostra Italia, fa in un momento il paragone di secoli ed epoche differenti. L'animo si consola in : fette contemplazioni, si nutre di passioni nobili, energiche, virtuose, e, mentre si sublima, diventa migliore.
Non è il caso di meravigliarsi se, dopo uno scambio di lettere tanto amichevole. Fabbroni fece in modo che Micali e Humboldt s'incontrassero nella capitale pontificia. Quali conseguenze intellettuali ebbero le conversazioni svoltesi fra l'antiquario livornese ed il diplomatico prussiano? Se si pensa alla
i:ì Biographi* dot hommm vivant, III 11817), pp. 1-2; Uco SCHIFI?, // Musco rit.. p. 320. Cfr. anche DOMENICO MOIIKNI, Bibliografia storico-ragionata della Toscana, Bologna, 1967 (Ristampa fotomeccanica), Jj p. 347; Gatalogue general des. livr'es imprimé* de la Bibliothèque Nationale, Aateurs. XLIX (1912), coli. 8-10; Britìsh Musetti, General Catalogne of Prtnted Books, 70 (1960), coli. 312-313.
2) ARNALDO MOMICLIANO, Aneient Bis tory and the Antiquariati, in Contributo cit.. pp. 67-106.