Rassegna storica del Risorgimento
BEAUHARNAIS CARTE; BIBLIOTECA DELL'UNIVERSITA' DI PRINCETON CAR
anno
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1970
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pagina
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613
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LIBRI E PERIODICI
Studi storici in memoria di Leopoldo Marchetti; Milano, Direzione dei Musei del Risorgimento e di Storia contemporanea, 1969, in 8", pp. XVI426. S. p.
Del nutrito volume di studi storici in memoria dì Leopoldo Marchetti che a lungo diresse con competenza e passione il Museo del Risorgimento di Milano, insegnando anche presso le Università di Milano e Pavia, non è possibile menzionare che qualche lavoro soltanto, di carattere generale o meno, data l'ampia scelta di temi e di filoni storici esaminati dagli eminenti studiosi, che hanno voluto in tal modo testimoniare l'affettuoso ricordo dello Scomparso. Lasciando a parte (e non per scarsa importanza) le comunicazioni relative a carte, fonti e documenti su momenti particolari o su figure di minore rilievo nella storia del Risorgimento, si può fermare l'attenzione su qualche nodo storico estremamente significativo: A- M. Gbisalberti esamina i rapporti tra il Mazzini e i moderati alla vigilia del '48, l'interpretazione mazziniana e la condanna del moderatismo e della politica sabauda; Ennio Di Nolfo mette a fuoco alcune fasi della missione dell'ab. Rosmini alla corte papale nel 184849, specialmente quelle relative all'esperienza personale e all'ambiente politico e umano col quale il Rosmini ebbe a misurarsi uscendone sconfitto ; Elena Larsimont Pergameni pubblica alcune lettere di Gabrio Casati a Lorenzo Pareto, concernenti il periodo della prima guerra di indipendenza nell'arco di tempo che va dalle Cinque giornate di Milano alla sconfitta di Custoza; Franco Valsecchi presenta documenti inglesi e austriaci riguardanti l'attività mediatrice dell'Inghilterra tra il febbraio e il marzo del '59, alla vigilia della guerra; Piero Zama chiarisce i termini e la portata della presenza e deU'azione politico-militare del gen. Garibaldi in Romagna verso la fine del '59; Alberto Agazzi offre un degno contributo alla storia del periodo tra il 1861 ed il '76 studiando la vita politica di Bergamo (elezioni, Samico, insurrezione polacca, guerra del '66, questione romana ecc.) e i problemi concernenti l'avvio dello Stato unitario, negli anni della prosa, dopo il fervore patriottico dell'età risorgimentale; Rodolfo Mosca si sofferma sulla politica estera italiana e l'Ungheria tra il 1866 e il '71; Carlo Giglio illustra il trattalo di pace italo-etiopico del 26 ottobre 1896, a seguito della battaglia di Adua, durante il governo del marchese di Budini; Augusto Torre si sofferma sulle dimostrazioni antianstriache del maggio 1914. Una citazione ancora vogliamo compiere, ricordando il saggio di Arturo Colombo che in sintesi illustra le fasi dell'evoluzione, i motivi politici ed ideologici, le meditazioni di teorici e di politici relativamente al partito, e alla sua funzione, nello Stato moderno; dei partiti di notabili, a quelli di massa (dalla fine-deH'800 m avanti), e di apparato il Colombo vede il progressivo modificarsi dei rapporti tra governo e parlamento, tra singoli e collettività, secondo una dialettica politica largamente mutata nel presente, rispetto al secolo scorso.
RENAIO GIUSTI
TOMMASO PEDIO, Dizionario dei patrioti lucani * Artefici e oppositori ( 1700-1870 )t Voi. ì (Società di Storia Patria per la Puglia); Tratti, Vecchi C, 1969, in 8 pp, XXIV-521. L. 8.000.
Ecco che finalmente, dopo varie vicissitudini e dietro l'interessamento morale e soprattutto economico della Società di storia patria per la Puglia, vede la luce il primo di una serie di volumi, che si prevedo alquanto numerosa, del Dizionario dei patrioti lucani.
L'idea originaria some nel P. nel lontano 1956, niJorche, incaricato di redigere un elenco di personaggi nati in Basilicata da sottoporre all'esame dei redattori del