Rassegna storica del Risorgimento
BEAUHARNAIS CARTE; BIBLIOTECA DELL'UNIVERSITA' DI PRINCETON CAR
anno
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1970
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pagina
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616
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616 Libri e periodici
un indubbio valore conoscitivo , p. 51) meriterebbero di essere ampiamente studiate sulla base degli inediti della Braidense di Milano.
Una succosa valutazione della letteratura storica sul periodo in esame (dal Castiglione al Ferrario, al Salari, allo Zuccagni-Orlandini, al Pardi ecc.); in vista di una storia generale della popolazione italiana, costituisce la premessa della rassegna di lavori recenti sn fonti archivistiche, con la quale Fautore dà conto criticamente dell'attuale stato degli studi e del progresso compiuto negli ultimi decenni, specie in seguito all'interesse intorno a problemi demografici, sociali; le grandi rilevazioni economico* demografiche del 1811-12 consentono, ad es., allo stesso Zangheri, a Bellettini, a Romani, di svolgere una serie di importanti considerazioni a proposito del dipartimento del Reno, al movimento demografico in Lombardia ecc.
Ma la parte più nuova. dell'opera, che si raccomanda inoltre per il capitolo in cui sono raccolti e commentati documenti inediti degli archivi di Milano e di Lubiana (pp. 11040), censimenti, stato della popolazione di Milano, Venezia, Istria ecc., è senz'altro nelle considerazioni riassuntive, nelle quali lo Zangheri non solo cerca di dare una elaborazione unitaria del materiale reperito circa l'ammontare della popolazione, la sua composizione ecc., ma pure constata alcuni elementi di fondo a tale proposito nell'epoca napoleonica (generale depressione demografica delle città centro settentrionali, eccetto Milano e Mantova; dinamica positiva invece dei dipartimenti; proporzione dei sessi e deficit di popolazione maschile; rapporto tra coniugati e il resto degli abitanti, ecc.), ed infine elabora i dati sulle condizioni sociali e professionali e indica le linee del movimento naturale della popolazione (natalità, mortalità coi relativi tassi e quozienti; bilancio naturale; nuzialità) Se il lavoro di scavo è appena agli inizi i risultati sono ancora limitati, come scrive l'autore, in conclusione e ci troviamo di fronte ad una popolazione la cui struttura demografica resta sostanzialmente intatta. Non l'hanno incrinata le vicende della guerra, della occupazione, delle riforme, o ancora non al punto da rompere la sintassi essenziale, la solidarietà degli elementi che mutuamente si sostengono. A diversi livelli strutturali, l'abbiamo accennato all'inizio, il sistema entra in crisi: il regime della proprietà, i rapporti delle classi, la vita politica presentano alterazioni, di cui tuttavia gli assetti demografici, colti in un periodo breve, non rendono conto. H movimento naturale non presenta modificazioni di rilievo, salvo in alcune città; non accenna nell'insieme in nessun modo a superare if livelli caratteristici di una società prevalentemente agricola. La ripartizione della popolazione fra città e campagna, in parte mutata per l'esodo temporaneo dì abitanti cittadini e in alcuni casi per un saldo passivo della Bilancia naturale dei centri urbani, non è tale da trasformare il tradizionale modello di una regione ad alta ruralità e di antica urbanizzazione. I casi di proletarizzazione della popolazione agricola messi in luce dal Dal Pane, dal Romani per la Lombardia, da chi scrive per il Bolognese, non sembrano sufficienti ad influenzare le distribuzioni statistiche complessive fp. 220).
RENATO GIUSTI
ANDREA CAIZZI, Terra, vigneto e uomini nelle cottine novaresi durante l'ultimo secolo (Studi, 7); Torino, Fond. Luigi Einaudi, 1969, in 8, pp. 202. L. 2.500.
La t Fondazione Luigi Einaudi va intensificando le pubblicazioni di studi che essa promuove da alcuni anni in un arco di materie che vanno dalla storia politica all'economia. H Piemonte è naturalmente al centro degli interessi della Fonda-.zione, sebbene non in modo eschniivo. Alla serie dogli Annali e a quella degli e Scrittori italiani , questi Studi stanno fornendo contributi monografici molto nuovi.
II lavoro di Andrea Caizzi e concentrato in una zona delle Prealpi, individuata preliminarmente come area dai complessi intrecci economici, agronomici, ambientali. Fra pianura irrigua e zone di montagna la gamma di situazioni economico-sociali