Rassegna storica del Risorgimento

BEAUHARNAIS CARTE; BIBLIOTECA DELL'UNIVERSITA' DI PRINCETON CAR
anno <1970>   pagina <618>
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Libri e periodici
(cap. V), presenta evidenti fenomeni di decadimento, soprattutto Industriale, dal quale nei primi tempi della Restaurazione non ci si solleva. Qualche segno più positivo si avverte fra il 1830 e il 1848, ma in forma sparsa e disorganica, sulla base soltanto di una più positiva congiuntura mondiale. 1 limiti strutturali dell'economia veneta, con particolare riguardo al tipo di agricoltura patriarcale, avranno ragione anche di quei moderati fermenti. Nella età che segue i fatti bellici del 184849 l'involuzione risulterà ancora più evidente e si osserverà addirittura un calo nella produzione di grano, oltre alla crisi della vite e del setificio, comune a tante altre regioni. Gli clementi congiunturali di ordine politico non fanno che peggiorare anche a livello tributario e commerciale, una situazione già così delicata: gli inconvenienti della dominazione austriaca, tenuto conto soprattutto della concorrenza di Trieste, sono qui assai più pesanti che non i vantaggi della nuova amministrazione.
Si potrà dire che parecchie conclusioni cui giunge l'autore erano già scontate dallo stato attuale degli studi. La quantità di materiale raccolto e pubblicato, spe­cialmente in appendice, e l'intelligente lettura dei fenomeni che egli ha sott occhio, rendono però meritevole questa sistemazione e interpretazione. Lo statico mondo della terraferma veneta, di cui conosciamo sommariamente alcuni tratti, esce meglio qualificato nella sua storia secolare e nelle sue manifestazioni economiche più pro­fonde in queste pagine. Le considerazioni finali svolte dall'autore riassumono felice­mente il disegno di questa realtà storica.
ALBERTO CARACCIOLO
La Missione Consalvi e il Congresso di Vienna. I serie: 1814*1830 voi. 1 (7 maggio 1814-29 settembre 1814), a cura di ALESSANDRO ROVERI ( Fonti per la storia d'Italia, 105); Roma, Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, 1970, in 8, pp. XVI-566. L. 5.500.
Accompagnato da una presentazione che illustra in particolare la confusa distri' buzione delle carte nell'Archivio Vaticano, per la missione Consalvi, da un accurato indice di nomi e da varie note esplicative, il volume a cura di Alessandro Roveri offre la prima parte di una ricostruzione documentaria (altri due volumi segui­ranno) della politica della Santa Sede nel biennio 1814-15, così importante non solo per la missione e il Congresso di Vienna, ma anche per la restaurazione nello Stato pontificio dopo l'età napoleonica. Poiché non è possibile seguire, hi una pubblica­zione di tale natura, l'intiero dispiegarsi delle molteplici questioni sorte, affrontate e discusse, ci accontenteremo di prendere in esame qualche aspetto soltanto, non marginale, della corrispondenza diplomatica anzi detta. Il volume, assai importante perché indica la ripresa dell'attività diplomatica pontifìcia nel 14 con il ritorno del card. Consalvi al suo posto di Segretario di Stato, e la missione a Parigi, Londra e Vienna, ha proprio fin dall'inizio i suoi pezzi più significativi nei lunghi resoconti del Consalvi sull'attività svolta, sugli intendimenti delle grandi potenze relativamente allo Stato pontificio. Bulle complicazioni in Italia per l'atteggiamento del Murai. Il che è doppiamente notevole, perché il Consalvi si trovava a discutere non solo pro­blemi di natura strettamente politica, ma anche questioni ecclesiastiche, come si desume, indirettamente, dalle istruzioni di Pio VII al Della Gcnga, nunzio straordinario a Parigi e inviato straordinario presso i sovrani alleati (pp. 19-271. A Parigi e a Londra nel giugno, il Consalvi nei suoi colloqui con ambasciatori e ministri riusciva a valutare ì rapporti tra gii alleati e la Francia} raccomandava moderazione a Roma parlando della situazione internazionale, e insisteva sulla opportunità di partecipare al Con­gresso (rinviato a ottobre), anche nel timore ebe l'Austria volesse tenere le Legazioni, nonostante le dichiarazioni in contrario del Mettermeli (pp. 90-140). E le notizie