Rassegna storica del Risorgimento

STATI PREUNITARI RELAZIONI CON GLI STATI UNITI D'AMERICA SEC. X
anno <1971>   pagina <18>
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Nino Cortese
appartenente ad una vecchia famiglia loscana di commercianti. Così si provvide a proteggere gli interessi commerciali degli Stati Uniti, che erano stati definiti notevoli.J)
3. Il Senato Veneto così rispose il 15 febbraio 1785 al dispaccio del 10 gennaio del suo ambasciatore a Parigi, Daniele Dolnn, che accompa­gnava la proposta di un trattato di commercio avanzata dai tre diplomatici americani :
Formandosi risposta all'aggradito vostro dispaccio di n. 208, con cui ci accompagnate lettera fattavi tenere da codesti Ministri plenipotenziari degli Stati Uniti di America indicante il desiderio della lor Corte di conchiudere un trattato di amicizia e commercio con la Repubblica nostra ne' modi indi* cari, il Senato prima di concretarsi a formare alcuna risposta reputa conferente di rìtraere dalla vostra diligenza ogni maggior lame e fondata cognizione sull'importante argomento. Sarà merito dell " espe-rimentata vostra esattezza l'in­dagare e riconoscere se gli Stati medesimi abbiano segnati simili trattati con altri principi, quali modi siano stati da essi tenuti nel formarli, se abbiano fatto precedere la partecipazione della lor indipendenza oltre a quei trattati che furono già formati con le Potenze che ebbero parte nella decorsa guerra, riffe* rendo poi quanto vi venisse di rissai lare a pubblica cognizione, accompa­gnando carte e documenti che vi procurerete comprovanti le cose da voi rile­vate, unitamente a quelli che indichino le modalità pratticate da quei Sovrani co' quali trattarono. Ed intanto al caso di vedervi con gl'indicati Ministri plenipotenziari, rilevarete loro con quei aggiustati modi che con la vostra espe­rienza troverete li più addottati, che avendo voi awanzata a publica notizia la fattavi comunicazione, siete in attenzione di rìtraere le risposte per indi farli intesi .2)
Al Senato così replicò l'ambasciatore il 25 aprile 1786 da Parigi:
Serenissimo Principe,
Col riverentissimo numero 208 ho umiliato ai Sovrani riflessi di Vostra Serenità una lettera scrittami da questi Ministri plenipotenziari degli Stati Uniti di America, nella quale spiegarono il desiderio del Congresso di con­chiudere con V.V.E.E. un trattato di amicizia e di commercio fondato sopra prìncipi di reciprocità e di eguaglianza. L'Ecc.mo Senato con ossequiata ducale dei 19 febbraro decorso mi ha comandato di indagare e riconoscere se gli Stati medesimi abbiano segnati simili trattati con altri Principi, se abbiano fatto precedere la partecipazione della lor indipendenza, ordinandomi per ul­timo di rassegnare a pubblica cognizione li trattati fin qui formali, onde ser­vano di regola alle Sovrane deliberazioni. Prestando obbedienza a queste vene-
t) Gfr. H. R. MARA HO. Relazioni ah. pi. 45. Date le misere condizioni della marina mercantile toscana e In provalenza in Livorno della bandiera inglese, la clausola richiesta dai diplomatici statunitensi avrebbe reso il trattato vantaggioso Unicamente per la bandiera americana e gravose, se non pericoloso, per i traffici toscani.
2) Arcb. di Staio di Venezia, SettMo Corti, reg. 161, e. 532t-533.