Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA CARTE BARGONI; BARGONI ANGELO CART
anno <1971>   pagina <105>
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Libri e Periodici
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Per x prodotti agricoli non cerealicoli (vino, olio, agrami, bozzoli, sete grezze, lana, ecc.) erano però gli stessi coltivatori, che, insieme agli allevatori, chiedevano il provvedimento liheristico della libera esportazione, trattandosi, in questo campo, non tanto di impedire nna concorrenza estera sui mercati interni dei vari Stali italiani, ma di farsi aprire quelli esteri. Qui la richiesta urtava non soltanto gli interessi dei pro­duttori non agricoli e dei consumatori ma anche delle pubbliche finanze, annientate da! dazi d'esportazione; essa hi tuttavia generalmente accolta, salvo la rilevante ecce­zione del Piemonte nel flettere serico (a protezione delle sue bene avviate strutture trasformatrici del prodotto) e la limitazione posta dal regno borbonico alla libera esportazione dell'olio con una discriminazione dei dazi a seconda delle navi (nazionali o straniere) adoperate per il trasporto, con conscguenti reazioni da parte di altri Stati.
In tale contesto di pressioni sulla politica commerciale degli Stati italiani si fecero avanti, con un certo successo, anche i produttori non agricoli, legati, nella maggioranza dei casi, a tecniche tradizionali di tipo più artigianale che industriale. Un indirizzo ambizioso di emulazione con le potenze industriali si verificava soltanto nel Lombardo-Veneto, incluso in un vasto organismo politico-economico, l'impero asburgico, che agiva a .sua volta sotto lo stimolo del dinamismo prussiano. Il disegno di includere una parte centro-settentrionale ditali a in un sistema mitteleuropeo austro-tedesco, perseguito poi da von Bruck, m portò, nel 1852, alla lega doganale tra l'Austria, Modena e Parma. L'impegno economico austriaco in tal senso è dimostrato nella parte documentaria, dove insieme coi testi delle convenzioni stipulate, compaiono memorie e rapporti sui risultati conseguiti e le prospettive degli interessi in giuoco, -*
Nelle altre parti d'Italia, dove gli orizzonti dei governi erano, nella prima metà dell'Ottocento, ;prù ristretti, si segnalano iniziative pionieristiche, con. frequente inter-
coipisce, insieme ad altre, la sua affermazione secondo cui è spesso un rimedio più pronto, per sostenere la produzione locale, la costruzione di nna buona strada che l'introduzione di un dazio, ponendo le difficoltà dei proprietari in rapporto con la scarsezza delle comunicazioni. Lo sviluppo viario e ferroviario della Toscana nell'Ottocento sembra dargli ragione. Del Chiarenti, il quale non attaccava il prin­cipio generale del libero commercio dei grani ma l'opportunità per un piccolo paese di perseverarvi in circostanze tanto difficili di fronte ai diversi atteggiamenti di altri Stati, è pubblicato l'intervento all'accademia del giorno 12 dicembre 1824 dal titolo Dubbi sulla utilità e sul danno della Ubera introduzione dei generi in/mentori esterni in Toscana nelle circostanze attuali d'Europa; un tono altrettanto equilibrato con stile fluido e più abbondanti osservazioni ha la memoria del Pao-lini, l'altro accademico orientato in senso protezionista, dal modesto titolo Appen­dice alle due memorie dell'accademico F. Chiarenti- sulle leggi frumentarie, vera idea delta questione, saggio di alcuni pensieri.
1} Carlo Ludovico von Bruck (1798-1860) era ministro del commercio estero nel governo di Vienna e svolse anche, per parte austriaca, le trattative fui Piemonte dopo la prima guerra d'indipendenza: y: A. FILIPUZZI, La pace di Milano, Roma, 1955.
2} Lega doganale tra VAustria, Modena e Parma, Vienna, 9 agosto 1852; Memoria sopra la fondazione di una lega doganale nella media Italia, Vienna, 6 giugno 1857; Rapporto della camera di commercio e d'industria delta provincia di Milano.... stdlo stato dell'industria e del commercio della propria provincia negli anni 1854, 1855 e 1856, Milano, 1857; Convenzione austro-estenseparmigiana e pontificia sulla libera navigazione del Po, Milano, 3 luglio 1849; Convenzione tra l'Austria, lo Stato pon­tificio, Modena, Parma e Toscatux per la costruzione di strade ferrate, Roma, 1" maggio 1851 ; Convenzione concernente l'assunzione',. la costruzione e l'esercizio delle ferrovie nel Regno Lombardo-Veneto, Vienna, 14 marzo 1856; Concessione della strada ferrata centrale italiana, Vienna, 17 marzo 1856; Statuto dell'I. R. Società privilegiata per le strade ferrate Lombardo-Venete e dell'Italia centrale, Vienna, 1856.