Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA CARTE BARGONI; BARGONI ANGELO CART
anno <1971>   pagina <176>
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Vita dell'Istituto
diritto di proiettare perché prevalente era il diritto dell'Italia alla sua unità fé per i mazziniani perché il Papa era colpevole di aver tolto Roma, nel corso dei secoli, al popolo italiano e non viceversa); per i temporalisti nna questione su tale argomento non esìsteva perché nessuna concessione poteva farsi in ordine alla sovranità tempo­rale del Papa, necessaria per la sua indipendenza sia pare su un limitato territorio. Perciò l'avvenimento storico non suscita, in quel tempo, nella mente degli nomini politici piacentini, alcuna preoccupazione. La questione romana apparve invece con tutte le sue difficoltà di soluzione parecchi anni dopo, e ne sentiamo l'espressione in un discorse di Giuseppe Manfredi, pronunciato nel 1895 ricorrendo il primo venti­cinquesimo annuale della breccia di Porta Pia. Non si potevano ancora intravedere le soluzioni, ma il problema era poeto.
Sui ** Contrasti sodali nel mondo piacentino nel 1870 * ha quindi riferito il prof. Giuseppe Berti sulla scorta di documenti inediti, rintracciati presso l'Archivio di Stato di Parma. Egli ha fatto il punto su quattro argomenti fondamentali; l'ambiente eco­nomico, il mondo amministrativo e politico, il movimento operaio e i contrasti sodali. Circa il primo punto ha accennato ai motivi che condizionarono e handicapparono il mondo economico facendo precisi riferimenti alle pìccole industrie, al tenore di vita, allo stato della istruzione. Per quanto riguarda il secondo punto ha ricordato i funzionari piacentini formatisi in ambiente romantico e risorgimentale e i loro inte­ressi orientati verso le strade di valle, una politica del lavoro che assicurasse un effettivo miglioramento della vita e la conquista di Roma capitale. Circa il movimento operaio il relatore ha trattato la questione delle società di mutuo soccorso i loro intendimenti, gli scopi e i problemi posti da esse per migliorare, in tutti i sensi, sia dal punto di vista spirituale che materiale, le condizioni del lavoratore.
Per i contrasti sociali ha sottolineato l'evidente sforzo dell'artigianato piacentino neli'awicinarsi alla industrializzazione incipiente e alla sua funzione di ponte tra il mondo dell'agricoltura e quello industriale. II prof. Berti ha esaminato quindi il 1870 nell'ambito operaio e in quello cattolico (vissuto o nell'astensione politica o con la collaborazione nel campo amministrativo e anche politico) e ha considerato quel­l'anno come un momento cruciale della vita economica, sociale e politica della nostra nazione.
La relazione del m.tro Ettore Carrà (letta da altri a causa dell'indisposizione dell'autore) ha riguardato un inedito depositato presso la nostra Biblioteca Comunale, ossia le pagine manoscritte del veterinario Giovanni Pagani sui famosi moti mazzi­niani del 24 marzo 1870, già utilizzate dal giornalista Giarelli (che non ne aveva per altro indicato la provenienza). I moti sono importanti, specie se collegati al sottofondo di malcontento per la tassa del macinato circa il quale lo storico contemporaneo pia­centino Stefano Merli (è di Podenzano) riferisce esservi un cospicuo fondo a Roma all'Archivio centrale di Stato presso il quale spera di trovare la relazione del prefetto di allora Binda e del comm. Luigi Gerra, inviato dal Ministro.
Ha concluso i lavori della tornata storica il m.to Dante Rabitti, che ha trac­ciato un panorama del mondo musicale e letterario in Piacenza nel 1870 con particolare riguardo alle composizioni letterarie ispirate alla presa di Roma. In seguito ha sinte­tizzato la produzione poetica, quasi tutta umoristica e di satira politica, nelle appen­dici dei giornali piacentini con letture di versi dialettali del Capra, del Fulganio, dell'Ioeti,
Nel corso della sedata vi sono stati interessanti interventi da parte del prof. Vito Ghizzoni, del conte E. Nasali! Rocca, del prof. Don Franco Molinari (che ha illustrato Patteggiamento del vescovo Renza) e del prof. Don Candido Mesini (che ha conside­rato la presa di Roma come un problema complesso non solo per ri tali a. ma anche per tutto il mondo e l'ha visto dal punto di vista clericale).
Gli atti della seduta verranno pubblicati e a questo scopo il Comune di Piacenza ha già stanziato una somma.
Erano presenti tra le autorità il dott. Giucaslro (in rappresentanza di S. E. il Prefetto) il dottor C. Bravi (per il Provveditore agli Studi) il rappresentante del