Rassegna storica del Risorgimento
OBERDAN GUGLIELMO
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1971
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Giani Stu parich
del suo grande animo e del grande scopo a cui mirava: impersonare la tragedia della sua città e col sacrificio della propria vita esserne la catarsi
E non importa se non sarà compreso subito. La folla è facile al cruci-figeì Egli ila compatisce. A Monfalcone è vilipeso e fischiato dalla plebaglia aizzatagli contro; e i gendarmi che lo scortano se ne compiacciono. À questi egli dice: a Più ignoranti sono e più gridano, se aprissero gli occhi non farebbero cosi; vedranno che un giorno non sarà più così; ma io non m'offendo, perché sono tuttavia pronto d'impegnare la min vita per la patria .
La propria interezza gli fa tener alta la fronte in ogni circostanza. All'arrivo a Trieste testimonia un gendarme Ceschini (altro gendarme) metteva in testa all'arrestato il cappello, su di che l'arrestato colle mani ammanettate, alzò la falda davanti, reprimendo il cappello verso la nuca in modo da scoprirsi tutta la fronte, e ciò evidentemente per atto di sfacciataggine e per essere veduto bene m. faccia da tutta la gente e disse: cosi portano ài cappello i galantuomini, quelli che hanno la fronte netta .
(Sulla fronte eretta di Cesare Battisti, condotto al capestro, aleggerà l'esempio di Oberdan. All'esempio di Oberdan Nazario Sauro ritemprerà il suo animo, nei giorni spaventosi del carcere, prima d'essere impiccato. Da Trento a Pola, nello spirito di Guglielmo Oberdan, si stenderà l'arco del Martirio, fieramente affrontato dai nostri volontari nella guerra di redenzione).
Davanti ai giudici civili e militari che lo interrogano, Oberdan, è sempre chiaro, sobrio, forte, conseguente, senza pentimenti. Non si difende, non chiede i rimedi di legge; è anzi lui che prende la mano ai giudici e che fa il processo a se stesso; si accusa, si incolpa con ostinata decisione, con distacco, qualche volta perfino con sarcasmo. Avevo l'intenzione di assistere alle feste e di dare in qualche modo un saluto al graziosissimo Sovrano . ce Ho considerato la sua venuta come una sfida all'opinione pubblica, perché Trieste gli appartiene solo per forza, e gli volevo mostrare come pensa Trieste, cioè il sentimento dei triestini .
Certe volte scatta alle insistenze dei giudici: oc Dichiaro che alle mie deposizione di ieri io nulla aggiungerò e che nulTakro si ricaverà da me . <K Non ho nulla da mutare o da aggiungere . Sono stufo di rispondere . A un giudice che lo sollecita a indicare i complici e gli fa presenti le benefiche conseguenze di una sincera confessione, risponde: Le benefiche conseguenze sarebbero per me malefiche: e quindi dichiaro di non intendere minimamente di fornire ulteriori chiarimenti. Desidero piuttosto la morte che fare il delatore .
Egli conferma la lettura dei verbali, che gli vengono tradotti, con decise