Rassegna storica del Risorgimento

OBERDAN GUGLIELMO
anno <1971>   pagina <197>
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Guglielmo Oberdan
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espressioni: va bene cosi a ce benissimo e vi appone la sua firma con mano altrettanto decisa e sicura.
Alla fine d'uno di questi verbali gli stessi giudici sono costretti a chiu­dere fl. a parere con l'osservazione che l'imputato mostra differenza, talvolta accompagnata da riso, e risolutezza .
Risolutezza si, non indifferenza. I giudici avevano scambiato per indif­ferenza quello che era distacco, serenità. Oberdan meglio che un eroe roman­tico, come viene spesso considerato non ci si lasci ingannare dalla sua biondezza è un eroe classico, ricorda i greci; il suo volto non è nubiloso, è solare, come la mediterraneità, come la civiltà mediterranea da cui deriva.
Dal principio alla fine, in tutti i numerosi e snervanti interrogatori egli rimane sereno, uguale, conseguente a se stesso. Bisogna leggerli questi interrogatori, nei documenti pubblicati da Francesco Salata nel suo libro fondamentale su Guglielmo Oberdan. Essi sono per se soli un monumento alia grandezza umana del nostro Martire. Dimostrano chiaramente quale energia morale si possa attingere da un'alta coscienza.
E un'alta coscienza s'esprimeva nel testamento politico, ce Ai Fratelli Italiani! Andiamo a compiere un atto solenne e importante. Solenne perché ci disponiamo al sacrificio: importante perché darà i suoi frutti . Queste le parole d'apertura, concise, lapidarie! E anche queste, classiche nel tono e nella sostanza. Leggiamo avanti: et È necessario che atti i-mili scuotano dal vergognoso torpore l'animo dei giovani, liberi e non liberi. Già da troppo tempo tacciono i sentimenti generosi; già da troppo tempo si china vilmente la cervice ad ogni specie d'insulto straniero. I figli dimenticano i padri, il nome italiano vuol dire sinonimo di vile o d'indifferente.
No, non possono morire cosi gli istinti generosi.
Sono assopiti, si ridesteranno .
Occorrono commenti? No, ogni commento sciuperebbe la solenne vibra­zione di questo monito.
* * *
Guglielmo Oberdan non tramonta, perché i sentimenti generosi non possono tramontare neH'urnanità. La storia ha dei periodi in cui questi sen­timenti sono avviliti, inerti, ma rinascono, rinascono con la gioventù generosa.
Guglielmo Oberdan ne è l'esempio, egli è come la fresca vena che ripul­lula su dall'arditezza e dallo scetticismo e che ci conforta a non disperare dell'umanità. Perché Oberdan ci insegna che la vita è gioia, che bello è viverla nella sua interezza e armonia-, ma che è anche e sopra tutto dovere, verso di noi e verso gli altri; che avvengono delle circostanze nella vita quan­do è necessario impegnarla fino al supremo sacrificio.