Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DEL 1848-1849
anno <1971>   pagina <222>
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Paolo Emilio Faggioni
tizie fornite un carattere di novità e interesse essendo il Nostro, per la funzione ricoperta, < in grado di conoscere molti dettagli della vita intima (.*) del Quartier Generale Principale >.
Onestamente non possiamo dire che la lettura del manoscritto ci fornisca molti fatti, nemmeno di ordine generale; ma, come abbiamo detto, l'interesse del diario si trova, per noi, su un altro piano e non è il caso di ripetersi. È vero, però, che qualche informazione di prima mano il De Bartolomei ci tra­smette. Per esempio, quella dei progetti per prendere Mantova o togliendo l'ac­qua ai mulini o allagando addirittura la città (5-7-10 luglio). Progetti invero piuttosto peregrini e non molto conosciuti; ' ' ma chi scrive queste note ebbe occasione, su questa slessa rivista, di dar notizia della loro esistenza.2) Così 1 abbandono di Volta da parte del De Sonnaz e, soprattutto, l'equivoco del­l'ordine dato o non dato da Carlo Alberto (26 luglio). ancora, sulla questione della chiamata del generale Changarnier (26 giugno). Una delle poche volte in cui il De Bartolomeis è considerato come fonte attendibile dallo stesso Ufficio Storico dello Stato Maggiore. 8>
E così, qua e là per il diario, si incontrano notizie e notiziole di un certo interesse. Ne citiamo qualcuna tra le molte: l'arrivo di Gioberti, in partenza per Roma, al Quartier Generale (13-14 maggio); di mona. Corboli Bussi, in­viato pontificio (18 aprile);1' di Garibaldi in abiti da pellegrino (6 luglio).0) I tentativi, già ricordati, con Changarnier (26 giugno); con Bugeaud (26 giugno, 15 luglio); le reazioni del Bava (26 giugno). La brusca partenza del Franzini
1) Di un progetto, quello di abbassare l'acqua del Mincio, per paralizzare cosi i molimi di Mantova e corrompere l'aria , dette notizia per primo lo stesso Bava nella sua relazione. [Relazione delle operazioni militari dirette dal Generale Bava coman­dante il primo Corpo d'armata in Lombardia nel 1846, Torino, Cassone, 1848, p. 120).
2) P. E. FACCIONI, Due progetti piemontesi contro Mantova nel luglio 184, in Rassegna storica del Risorgimento, anno Lv* ( 1968), fase. IT, pp. 272-285. Ecco i particolari che il De Bartolomeis aggiunge nella sua Storta: Aitai aveva poi sugge­rito al Re di prendere Mantova mediante un'inondazione generale eolle acque del Mincio; ma esso non acconsentiva a far annegare tanta gente; d'altronde le opera­zioni idrauliche, anche per un allagamento, richiedevano tempo e mezzi che non ereno a nostra disposizione, ed il sommergere tutte le campagne adiacenti a Mantova, come si fece neli'XI secolo sotto la contessa Matilde, chiudendo a Governolo le chiuse del Mincio perché non isboccasse nel Po ed innalzasse le sue acque su Mantova, aveva altri inconvenienti per noi micidiali . (L. DE BARTOLOMEIS, Storia ecc. cit., p. 151).
3) La Campagna del 1849 cit., p. 45. Le condizioni poste dallo Changarnier, sem­pre secondo il De Bartolomeis, mostrano un uomo assai al corrente dei mali che af­fliggevano il Comando supremo dell'Esercito sardo. E quelle che gli ufficiali dell'Uffi­cio Storico definiscono condizioni inaccettabili sembrano oggi, di contro, assai ragio­nevoli.
4J Ma Candeloro la pone due giorni prima. Un diario non dovrebbe permettersi distrazioni di tal genere (G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna, Milano, Feltrinelli, 1966, voL UT, p. 217}.
6) Anche questa visita, secondo il Pieri, sarebbe avvenuta due giorni prima. Nei ritardi il Nostro è dunque coerente! (P. PIERI, Storia militare del Risorgimento, To­rino, Einaudi, 1962, p. 233).
H Pieri parla di una accoglienza di Cario Alberto fatta con e gelida cortesia > ; lo SpeJlunzon ignorasi, scrive, quello precisamente che si dissero il Re ed il Nizzardo, (C. SPELLANE!* Storia del Risorgimento e dell'unirà d'India, Milano, Rizzoli, 1938, voi. IV, p. 520).