Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1971
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Paolo Emilio Foggiani
luogo era o no occupato dal nemico, e che il Re stesso col suo stato maggiore, e colle casse dell'esercito marciassero sempre in avanguardia, con piccola scorta, IH quale avrebbe potuto venire disfatta dagli austriaci, ove fossero stati in forze e così fatto prigioniero il Re col suo seguito, e derubate le casse con tutti gli equipaggi reali come avvenne in Milano dopo la ritirata. Fortuna allora, cbe tutte le popolazioni erano entusiasmate di vedersi liberi dal dominio straniero, e che prodigarono all'esercito piemontese ogni mezzo di sussistenza ed ospitalità, per cui si e creduto superfluo di lasciare guarnigioni nei luoghi di passaggio, e che nessun furto od aggressione succedesse nei luoghi isolati, che si occupavano dei primi dalle nostre truppe, e quindi ognuno viveva sicuro da ogni rivolta popolare, sebbene fra molti austriacizzanti non si vedesse di buon occhio il Piemontese). Ovunque si passava si miravano quadri ed emblemi di Pio IX e di Carlo Alberto.
1 aprile. Crema, - Partenza del Quartier generale per Crema. Ivi pure entusiastiche accoglienze.
2 aprile. Cremona. Idem per Cremona. Il Re alloggiò in casa Pallavicini. Le civiche amministrazioni ed i governi provvisori d'ogni provincia, hanno fino ad oggi provveduto al mantenimento delle truppe e somministrato loro ogni occorrente. Ma in Cremona si cominciò a pensare alle ambulanze, facendo acquisto di strumenti chirurgici, di bende, di lenzuola e del necessario per gli Ospedali. Si accettarono medici e chirurgi borghesi, perché eravi ancora difetto di medici militari nell'esercito, tanto pixi che il nemico, forte di 40 mila uomini era' discosto a soli 10 miglia da Cremona. Ma allora, gli Austriaci, avviliti dai maltrattamenti ricevuti in Milano ed altrove, non osavano attaccare i Piemontesi per timore d'una rivoluzione popolare a loro danno; perciò tentarono di ripararsi a marcie forzate nel loro Quadrilatero; non senza però incendiare qualche villaggio, che fece ostili dimostrazioni al loro passaggio (vedi la Relazione 8 maggio).
3 aprile. Cremona. - Gli Austriaci hanno fatto oggi una sortita da Mantova verso Casalmaggiore e Brescia, per cui ebbero luogo piccole scaramucce coi nostri soldati! (vedi i Giornali... e la Relazione del generale Bava).
A rinforzare l'esercito piemontese concorsero: 1 la Legione Lombarda, comandata dal generale della civica Torres (circa 1000 uomini tra milanesi, bresciani, torinesi, liguri etc. etc). 2 le truppe toscane sotto il comando di Laugier e D'Arco etc. 3 settemille romagnoli di truppe regolari dirette dal generale Gio. Durando. 4 più. di 2000 italiani, disertati dall'Austria, s'unirono pure alle varie legioni (vedi Balenino Cremonese del 2 aprile, vedi il 22 Marzo, Giornale di Milano).
4 aprile. Cremona.
5 aprile. Bozzolo. Partenza del quartier generale per Bozzolo. Notizie giunte da Vienna, la dicono in piena rivoluzione (vedi Gazzetta
Viennese e le corrispondenze intercettate agli Austriaci. La Rivoluzione vi scoppiava già il 13 marzo),
L'Ungheria si è emancipata dal governo austriaco e vuole la sua ìndi-pendenza. Diceal ohe voglio fare causa comune coglltaliani?!, e perciò i Capi del nostro partito si son prosi l'impegno di proteggere tutti gli emigrati ungheresi e polacchi! Ma questi ci tennero buoni, finché loro tornò a conto di stare