Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1971
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La campagna del 1848
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rimasti privi dei loro Sovrani, che si erano rifugiali in Austria* ai erano dati volontariamente al Piemonte iniziatore del grande movimento politico. E così le cose sarebbero andate benissimo, se alla testa dei nostri eserciti* pieni di entusiasmo e buon volere, secondali allora da tutte le popolazioni, avessero avuto un Re intelligente, guerriero e non tentenna (come lo descrive assai bene Massimo d Azeglio vedi Gazzetta Piemontese n. .,.) e generali capaci di condurre soldatesche, ed una amministrazione militare meglio regolata e diretta, colle necessarie provviste in ogni genere. (Ma di ciò si parlerà più diffusamente nella Storia. Vedi la mia lettera a T. del 7 maggio).
N. B. Fra le molte lettere e carte intercettate agli Austriaci veniva pure sequestrato (vedi la mia lettera del 19 maggio a Giuseppe) ad un maggiore del Genio (giorni prima del combattimento di S. Lucia) un Piano delle adiacenze di Verona (S. Lucia, S, Massimo, il Fenilone, etc.) nel quale erano indicati i corpi destinati alle difese, la parola d'ordine, i segnali di campagna, le feritoie praticate, le mine preparate e tutte le disposizioni preventive in caso di attacco. Se il generale Federici, a cui fu rimesso quel piano e che non sapeva leggerlo (perché scritto in tedesco) l'avesse tosto inviato al quartier generale principale, lo scrivente, pratico della lingua e del servizio austriaco, l'avrebbe subito fatto conoscere al Re ed alle truppe mandate ciecamente ad occupare i detti posti col Cimitero, ove trovarono la loro morte. Ma il generale Federici lo mandava alcuni giorni dopo il fatto di S. Lucia. Ed anche in ciò si dimostra sempre più l'ignoranza dei nostri Capi in fatti di guerra.
7 maggio. Somma Campagna. (Vedi la Gazzetta d'Augusta del 30 aprile, ove sono particolari degli eserciti belligeranti).
8 maggio. Somma Campagna* - Notizie politiche sugli Slati europei desunte da lettere intercettate agli Austriaci (vedi la mia lettera a T. dell'8 maggio).
N. B. Si tenta ora, per via diplomatica, di assestare le cose nostre col-l'Austria. Da lettere tedesche intercettale, per confessione degli stessi austriaci, gli arciduchi arrischiarono d'essere fatti prigionieri sotto Verona (il 6 corr.) ove i nostri avrebbero potuto entrare assai facilmente. Gli stessi nemici fanno grandi elogi ai Piemontesi pel loro coraggio ed intrepidezza negli attacchi, sopportando oltre al dovere, la fame ed i disagi della presente guerra. Radetzky ebbe a dire. Che s'egli comandasse i Piemontesi, a quest'ora sarebbe entrato con loro a Vienna > (vedi il sunto delle corrispondenze nella lettera del 10 maggio a T. Vedi l'articolo da me pubblicato nella Gazzetta Piemontese del
~. E ...).
9 maggio. Somma Campagna. - Diserzioni e mali esempi nella brigata Villafalletto.
10, 11, 12 maggio. Somma Campagna. Dicesi che in Verona sia stato fucilato un Ispettore delle poste, perché teneva corrispondenze segrete con Carlo Alberto; che siano stati arrestati molti ecclesiastici perché animassero i soldati italiani sotto l'Austria a disertare, e dassero loro dei denari per farli fuggire.
13 maggio. Somma Campagna, Gioberti al quartier generale del Re.
14, 15 maggio. Somma Campagna, - Partenza di Gioberti per Roma (colloquio avuto col medesimo).
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