Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1971
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La campagna del 1848
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23 maggio. Somma Campagna. Notizie del nemico dicono: essere Nugent ferito; l'imperatore e l'imperatrice fuggiti da Vienna; l'imperatore andato ad Innspruck.
24 maggio. Somma Campagna, -E Seguita l'assedio di Peschiera, ma avendo noi soltanto 22 pezzi di grosso calibro in batteria, mentre ne abbisognerebbero almeno 80, perciò s'impiegheranno ancora più giorni prima della resa.
Alcuni giornalisti piemontesi ignari affatto della geografia italiana, pubblicarono l'assedio della Peschiera di Mantova!! ponendo il forte Mondello-i che sta al lato est di Peschiera, e che ora si bombarda, presso Mantova, e l'altro forte che sta all'ovest detto Salvi, a tante miglia di qui lontano, e li pubblicavano già presi; come se la sola vista delle nostre truppe bastasse a cedere i forti? Buffoni! Non sanno che cosa siano le vere fortezze. Peschiera si arrenderà per la fame, poiché in giornata, come raccontano i disertori di là fuggiti, non si dà per vitto ai soldati che un pugno di meliga (se ciò è vero??). Ma i fatti dimostrarono, che la fortezza potè resistere fino al giorno 28 maggio. Su tale riguardo lo scrivente vinse una scommessa col marchese Gordon figlio del governatore La Tour, ufficiale di Stato Maggiore (vedi la Storia, documento n. ...)
Notizie Bulla rivoluzione di Napoli, per cui più non poterono qui venire in rinforzo dei Piemontesi i 12 mille nomini promessi dal Re Borbone!
Proclama del Re Carlo Alberto ai Veneziani (vedi Giornale 22 Marzo). Discorso di Gioberti, e di Brofferio, con altri pronunciati al Parlamento in Torino.
Due parlamentarii mandati da Verona al re Carlo Alberto. Uno di questi era il conte di Mensdorf, capitano degli Usseri, che portò lettere dei nostri prigionieri e riportò a Vienna quelle degli austriaci, prigionieri da noi.
26 maggio. Somma Campagna. - U Re borbone richiamò in patria i suoi 12 mille uomini sotto gli ordini del generale Pepe; ma questi invece passò il Po a Ferrara e si diresse su Venezia, sentendo che quella Repubblica voleva ora darsi a Carlo Alberto, che riconoscerebbero per Re a"Italia! E ciò ingelosì il Borbone.
Stante i calori estivi. Mantova, per la sua malaria, è ora minacciata da pestilenza petecchiale, per cui si affretta a sgombrarla d'abitanti e dando la muta alle truppe austriache con quelle di Verona, colla quale è sempre in comunicazione. Anche in Peschiera la mortalità è grande per la fame. Gli abitanti rimasti in piccolo numero, alloggiano ora nelle case matte, vedendosi incendiare e crollare le loro abitazioni. Anche la cattedrale fu quasi tutta rovinata dalle nostre bombe, eccetto l'Altare Maggiore.
27 maggio. Somma Campagna, Fu accordato a Peschiera un armistizio di 24 ore: ma il comandante del forte chiese la proroga di altri quattro giorni, che gli fu ricusata dal Re. Il maresciallo Rath, d'anni 80, disse, di non avere mai trovato in vita sua de' soldati più intrepidi ed azzardosi quanto i nostri Piemontesi! >. Il maggiore Cavalli d'artiglieria, mentre gli fischiavano alle orecchie le palle nemiche, stava di sangue freddo misurando lo spessore delle mura esterne dei forti col compasso e coi piedi ... ! F1 misurava sulle nostre batterie [...] Io sfondato lasciato dalle bombe nemiche! (vedi la mia lettera del S giugno a Giuseppe).