Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DEL 1848-1849
anno <1971>   pagina <244>
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Paolo Emilio Faggioni
29 maggia. Somma Campagna. Partenza del quartier generale per V'aleg­gio, per essere più vicini al Mincio e ripassarlo in caso di subitanea ritirata. Le truppe toscane sono disfatte a Cimatone (vedi la mia lettera del 30, e 1 giugno).
30 maggio. Valeggio. Capitolazione di Peschiera (vedi le mie lettere del 30 maggio 1 e 3 giugno ed i Bollettini dell'Armata).
Considerazioni sulla disfatta dei Toscani* sulla resa di Peschiera, e sulla nuova battaglia di Coito in nostro favore cogli altri combattimenti sulle alture di Lazise, Somma Campagna etc etc
31 maggio. Paleggio. (Vedi i Giornali ...). Il Duca di Savoia leggermente ferito a Goito, ed il Re fu tocco in volto da scheggia. (Vedi le mie lettere del 30 maggio e successive 1, 3 giugno con tutti i particolari di queste tre giornate).
i giugno. Valeggio. - Il Re si recò oggi a Peschiera (già occupata dai nostri) e vi fece cantare un Terleum.
N. B. Abbiamo fra i cannoni di grosso calibro presi nel forte, acquistato i dodici apostoli, fusi a Torino.
2 giugno. Valeggio. - La chiesa, ove si cantò il Tedeum, era tutta rovinata dalle nostre palle, e minacciava di cadere. Il solo altare maggiore col Santis­simo non fu tocco dalle bombe. Lo si direbbe un miracolo] l
3 giugno. Valeggio. - Pio IX invitò, con dispaccio, l'imperatore d'Austria a far cessare la guerra, promettendo di recarsi in persona al quartier generale di Carlo Alberto, mandandogli le sue Benedizioni!
4 giugno. Valeggio. - Il Re fa le sue solite ricognizioni nei dintorni di Coito, ritornando la sera al quartier generale in Valeggio. Io pure feci una ricognizione verso Monzambano, avendo avuto avviso dalle vedette, che il ne­mico si avvicinava con forze preponderanti verso il quartiere generale prin­cipale. Peccato che il Re non abbia subito inseguito il nemico dopo Goito!
Notizie, giunte oggi, annunziano la Rivoluzione scoppiata a Vienna li 26 p.p.o (vedi la mia lettera del 4 giugno a T.).
Timore d'un'invasione dei Boemi (Cecchi). Radetzky manda sui confini della Boemia soldati, armi e munizioni che toglie dall'Italia, ove pare, che per via diplomatica si voglia assestare ogni cosa.
Necessità d'un'armata di Riserva per sostenere la nostra ritirata, ed aumen­tare la truppa combattente colle Legioni Volontarie lombarde, bresciane ed altre* Si aspettano qui 14 battaglioni di linea per mantenere l'assedio di Man­tova e Verona.
Motivi per coi furono accordati grandi onori militari, colla conservazione delle loro armi, agli Austriaci, dopo la resa di Peschiera (vedi la mia lettera del 4 giugno).
5 giugno. Valeggio. Nella ritirata degli Austriaci da Goito, e del Mare­sciallo Radetzky a Rivalla, furono ivi trovate molte carte importanti, che lo stesso maresciallo, nella sua precipitosa fuga, lasciò all'albergo ove dormì nella notte del 26, 29, 30. Queste carte furono depositate presso il nostro Qnartìer generale (vedine l'elenco nella mia lettera a Giuseppe del 5 giugno).
(Vedi il Risorgimento del 2 giugno, sui fatti d'armi di Colmasino e La­zise, ed il 22 Marzo* 3 giugno).