Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DEL 1848-1849
anno <1971>   pagina <248>
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248 Paolo Emilio Faggioni i
19 giugno. Villeggio. In Milano s'andava frattanto organizzando una Riserva (2n divisione) sotto gli ordini del generale Visconti, formata coi quarti battaglioni d'ogni corpo* a cui furono inscritti 400 lombardi per corpo, e man­dati a Pozzolengo. Ma questi non vollero prestare giuramento di fedeltà al Re.
Radetzky, padrone del Veneto, ordinò una leva straordinaria di 50.000 nomini da ripartirsi fra i reggimenti Croati. Egli s'impadronì in Vicenza di tutte le casse dei pupilli e delle Vedove ed Istituti diversi, oltre a 3 milioni d'imposizione.
Fra le persone straniere al seguito del Re eravi pure il cav. Michelozzo Michélozzi, fiorentino, di cui si dirà nella Storia. Egli aveva un unico figlio, uffi­ciale d'artiglieria, ch'egli seguiva ovunque andava, colla sua schioppetta in {spalla; ma appena udiva un colpo di fucile nemico diceva: Ohi si tira davvero? Io me ne vado e partiva subito pel Quartier generale del Re, ove pranzava sempre a Corte.
20 giugno. Valeggio. I Lombardi e Veneti vorrebbero chiamare in aiuto i Francesi. Questi non possono venire, atteso le nuove rivoluzioni di Parigi. A che prò tirare in Italia i Francesi, per avere altri stranieri?
21 giugno. Valeggio. - Ad onta dello spirito patriotico in Italia, il ladro­neccio sulle strade continua. Nei Cacciatori sardi, e tra i Volontari si arruo­larono anche dei pessimi soggetti da galera, e perciò la demoralizzazione ed i delitti sono frequenti.
Disgrazie. Non curanza nei soldati di linea a maneggiare bombe cariche, perciò in Valeggio accadde stamane un'esplosione a danno di 14 soldati che gettarono bombe cariche, prese al nemico, inconsideratamente sul lastricato.
21 giugno. - Valeggio. - Erronea considerazione nei Capi di corpo di pre­miare di medaglie quelli soltanto che rimangono feriti, come se il merito in guerra consistesse soltanto nel venire colto da una palla nemica, per cui un palafreniere p. es. al seguito dell'esercito che nulla fa azione valorosa, può esserne colpito come il più valoroso soldato in capo alle colonne. Generalmente in questa guerra rimasero ignote le azioni di valore agli avamposti e premiate invece quelle della retroguardia o delle persone che seguivano in coda i capi di corpo, o che vegliavano alla loro sicurezza, mentre essi si nascondevano durante un'azione pericolosa o sotto un ponte, o in un fosso, od in altro nascondiglio, e poi balzavano fuori, quali Rodomonti quando il pericolo era cessato, e che per merito altrui il nemico era scacciato. Di questi fatti ne avrò a riportare diversi nella Storia. Valga per ora questo appunto per rammentarli a suo luogo (vedi hi mia lettera del 21 a T.).
Elogio fattomi (l'unica volta) dal conte di Salasco per una traduzione importante presentata al Re! Ma erano le solite parole del grande Corti giano.
Ritorno da Innspruck del magg. Trotti prigioniero di guerra, e racconti fatti sulla situazione presente dell'Austria. Egli fu bene trattato dagli Austriaci: nulla gli fu derubato. Monsignor Monchini mandato a Roma. Trattative diplo­matiche per la pace. Carattere di Pio IX. Si disdice l'andata di Radetzky ad Innspruck lo dicono ora a Modena colle sue truppe? Rivoluzione di Praga.
22 giugno. Valeggio, Ritorno dell'imperatore d'Austria a Vienna. Procla­mazione del conte Hartig ai Veneti.
L'assemblea Costituente in Torino. Questioni sulla futura sede della Corte