Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1971
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255
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La campagna det 1848 255
rinunziava allo stato di Repubblica por darai a Carlo Alberto e che perciò ai mandavano coli le nostre truppe; 2 Che anche Napoli e Sicilia fossero in ri-volta, scacciando il Re Ferdinando per darai a Carlo Alberto, (Notizia che dove per ora tenersi per dubbia).
Da oggi in poi il Duca dì Savoia (Re Vittorio n) seguiterà i movimenti del Quartiere generale principale, avendo il Re scelto la Brigata Guardie quale sua scorta d'onore.
Nuove confidenze segrete fatte dal Duca di Savoia allo scrivente, assegnandogli un posto alla sua mensa giornaliera, di cui però non ba approfittato che dite sole volte, non essendo mai stato nel carattere di chi scrive queste Memorie di fare il Parassita o il Leccazampe. Per sua disgrazia fu sempre troppo veritiero perfino col Rei né seppe mai fargli la corte!
Anche l'austera Nobiltà piemontese (come il conte di Salasco) ed i ricchi gentiluomini milanesi, bandirono, durante questa guerra, le loro pretese sui tìtoli gentilizii, e temendo una prossima Repubblica, in cui sarebbero stati uguali per titoli all'ultimo Cittadino, non ammettevano ora che le distinzioni di gradi militari, tenendo ora in miglior conto chi aveva più esperienza nelle cose militari. Perciò anche Cassandra era tenuta oggidì in qualche considerazione e tanto più quando lo si vedeva a braccetto col Duca di Savoia ed in famigliari colloqui secolui. Intelligenti paucal - (Questa fiducia gli dava pure il Conte Cavour ed il ministro La Mormora, mandandolo in missioni segrete nel 1854-1859).
Il Gran Duca di Toscana, che durante questa guerra del 1848 non era ancora spodestato, fregiò della Croce del Merito di S. Giuseppe il capitano di stato maggiore di Villamarina perché andò al seguito delle truppe toscane col generale Laugier.
5 luglio. Roverbella. - Si fanno continui progetti per assediare Mantova e Verona, e intanto che il Re tentenna nell'indecisione, dà tempo agli Austriaci di rinforzarsi maggiormente con nuove truppe che vengono a marcie forzate su Verona, d'onde si manda di tratto in tratto a cangiare le truppe del presidio di Mantova. Ma sarà tempo sprecato per noi nell'inazione e nella rovina.
6 luglio. Roverbella. - Arresto del Capo della polizia austriaca di Mantova venuto ad esplorare i fatti nostri in Roverbella. Ma il conte Salasco lo fa mettere subito in libertà perché raccomandatogli dal conte Benzoni di lui cognato Delegato di Mantova.
Arrivo di Garibaldi al Quartier generale ma essendo in abiti da pellegrino, senza carte, viene pure arrestato. Gli fornirono dappoi un Passo e partiva di nuovo (vedi la mia lettera a T.).
Hanno avuto luogo piccole scaramucce ai nostri avamposti col nemico. Il Re ai portò a Mozzecane. Al suo ritorno permise che la Squadra di Garibaldi, giunta dall'America e rimasta a Genova, venisse con noi.
Noi stiamo sempre col Quartier generale in prima linea, ed il nemico stesso dice 4 Che ogni ritardo per noi sarà fatale .
7 luglio Roverbella. Venezia ha fatto la fusione col Piemonte (vedi Risorgimento, Discorsi pronunciati prò e contro a questa fusione; vedi ì giornali).
Lettera intercettata agli Austriaci, in eui si dipingono con veri colori lo