Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DEL 1848-1849
anno <1971>   pagina <259>
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La campagna del 1848; 259
cento a Marmirolo, mediante rotture di ponti e strade, aperture di canali che alla­gassero la campagna e le strade al nemico ecc., e questi ostacoli resero difficile e pericoloso a noi stessi il transito delle artiglierie, carriaggi, e della cavalleria, ohe doveva ad ogni tratto saltare i fossati, o guardarli di giorno, mentre dì notte non si poteva se non da chi era ben pratico dei sentieri traversali arrivare ad un dato luogo.
20 luglio. Marmirolo. - Oggi venne distribuito olle truppe uno stampato contenente una Invocazione alla Beata Vergine (scritto già da qualche secolo) che un frate presentava a Carlo Alberto,1' e questi, per divozione, ordinò, che ne fossero impresse più migliaia di copie e fatta conoscere al suo esercito (ve­dila a pag. 154 annessa alla Storia ms). Pare incredibile, che in un secolo di progresso si possano credere simili madornali fandonie e miracolose superati-zioni, che nemmeno fra i Turchi si ammetterebbero per divine ispirazioni. Ma siccome la fede e le buone opere in ogni Religione sono quelle che salvano l'anima e conducono fra i Beati, perciò, ognuno potrà esercitare quelle pratiche cristiane che formano il vero merito morale nell'uomo.
Radetzky mandò oggi lettere e danari pei suoi prigionieri presso di noi. Oggi vi furono parecchi scontri su varii ponti dei due eserciti belligeranti (vedi i Giornali).
21 luglio. Marmirolo. Oggi fu arrestata dai nostri bersaglieri presso Man­tova una Spia dell'Austria, che teneva nascosto in un fuscello di paglia uno scritto su carta vegetale che Gorgowsky mandava a Radetzky.
22 luglio. Marmirolo. - (Vedi nel documento n.... la traduzione italiana di quel ms. e la maniera come fu scoperto).
23 luglio. Marmirolo. Siamo oggi attaccati su varii punti ed il Re è andato a Yillafranca, ove il combattimento è più accanito, ed i nemici in maggior numero. Ieri 15 mille austriachi attaccarono i nostri a Rivoli e li respinsero. Oggi alle 7 ore antimeridiane furono dagli Austriaci battute le nostre posizioni in Sona, Osteria del Bosco e Somma Campagna, ma furono riprese dai nostri con vantaggio di poterli respingere. Al mezzogiorno (dopo la messa di Corte) il Re, che non era ancora partito, ebbe avviso, che una forte colonna nemica si avanzava su Yillafranca; perciò ordinò, che i Granatieri Guardie lo precedes­sero in avanguardia ed egli eoi suo Stato maggiore lo seguiva immediatamente, lasciando lo scrivente a Marmirolo colla segreteria e le casse di guerra, custodite soliamo da un battaglione di Cacciatori Sardi con quattro pezzi da campagna. La compagnia dei Volontari! Grillini era schierata in avamposti a tiro di can­none da Mantova. Quando ad un tratto si odono da tutte le parti colpi di can­noni e gli Austriaci fanno una sortita da Mantova verso di noi. La difesa dei volontari! e di Cacciatori Sardi fu ostinata. In questo frattempo il generale Bava, ch'era a Coito corre veloce verso di noi, ordinandoci di battere immedia­tamente la ritirata su Goito. Lo scrivente, quantunque avesse ordine dal conte di Salasco di non muoversi da Marmirolo, senza un di lui avviso; ma vedendo che quest'avviso non giungeva, malgrado avesse spedito un ufficiale di Stato Mag­giore al Re, accennandogli, che eravamo pure attaccati, tuttavia premendo di
ij Forse 11 Padre Faustino db Codroìpo, nominato di slancio dal Re Cappellano dei Bersaglieri, ha dato quell'Orazione per le truppe.