Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DEL 1848-1849
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1971
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La campagna del 1848
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Disordini grandi lungo la strada per parte dei soldati, che disertavano e seguitavano a tirare fucilate su tutti i passeggeri, per cui fu duopo spiccare da Novara un grosso nerbo di truppe per arrestare sul ponte di Boffalora tutti quelli che fuggivano.
7 agósto. Vigevano. - In questi giorni il Re mandava Proclami ai suoi soldati ed ai suoi Popoli per conciliare gli animi esaltati.
8 agosto. Vigevano. Radunava a consiglio i Generali, e spediva a Radetzky in Milano la domanda d'un armistizio di sei settimane.
Ritorno da Milano del conte Salasco.
9 agosto. Vigevano. - Armistizio Salasco di sei settimane concluso in Milano fra i due capi di Stato Maggiore delle armate belligeranti Hess e Salasco (vedi le Convenzioni stipulate nella mia lettera del 10 agosto e lo stampato nei Giornali).
10 agosto. Vigevano. - Distribuzione dell'esercito piemontese fra il Po ed il Ticino. Riparto di truppe tra i varii presidi in Piemonte. Il Quartier generale viene stabilito in Alessandria durante l'armistizio (vedi lettere ut supra).
Pare che il Re tema qualche maltrattamento ove si recasse ora a Torino.
li agosto. Sartirana. Tappa del Quartier generale a Sortirono.
12 agosto. Alessandria. Arrivo del Quartier generale in Alessandria.
Lo maggior porte degli ufficiali lombardi e forestieri va via per sei setti* mane. Nessuno più spero (fuorché il Re) nell'esito felice d'una guerra, senza il concorso della Francia. Questo potenza non può in Ioli momenti disporre neppure di 20.000 uomini in nostro aiuto. Stante la rivoluzione di Parigi
Dal 13 al 28 agosto. Alessandria. * Il Quartier generale, per una mala intesa del ministro dello Guerra e del generale Chiodo subentrato al posto di Salasco, si portò a Torino, d'onde fu poi rimandato dopo due giorni in Alessandria, essendomi io però fermato a Torino fino al 28 non ho più tenuto registro di ciò che si passava in Alessandria al Quartier generale durante la mìa assenza.
28 agosto. Alessandria. - Il Re pubblica oggi un nuovo Proclama ai soldati, eccitandoli olio guerra.
11 Re bo incaricato lo scrivente a compilare le relazioni di tutti i fatti principali accaduti durante la guerra del 1848, che fece pubblicare in Torino (mandandoli prima a rivedere al cav. Promis, autore di varie Memorie sulla passata guerra) e ch'egli intitolò Memorie d'un Ufficiale Superiore Piemontese durante la guerra del 1848.
Di queste Memorie il Re ne fece stampare soltanto poche centinaia di copie, ch'egli regalava ai suoi Generali ed olle persone di suo confidenza, ma prima che si ripigliassero le ostilità per la seconda guerra del 1849, preso da scrupoli d'avere forse detto certe verità, il Re mandava a ritirare le copie distri buite. Non tutte però ha potuto riavere, e qualche copia rimasta nelle mani di qualche militare, ha servito per far istampare anche le Memorie della infelice campagna del 1849 coi ritratti del Generali (vedi l'Opera...).
N.B. Di queste Memorie da me redatte però alcune sono rimaste inedite perché il Re, sebbene le abbia riconosciute giuste non ha voluto farle pubbli*