Rassegna storica del Risorgimento
CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
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1971
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Don Brizio Casciola
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Confederazione europea, assegnando all'Italia una funzione determinante nel fondere gli elementi contraddittori e... integrare gli elementi affini . Auspica infine un'azione pacificatrice, fattiva, del nuovo Papa.
Il problema della neutralità italiana veniva, intanto, considerato con grande preoccupazione e con sofferto senso di ansiosa partecipazione, da P. Semeria, esule in Svizzera, e dal gruppo di italiani che, a Ginevra, era in contatto con Ini.1' Diventava sempre più chiaro che la neutralità italiana era insostenibile; anzi nella pur neutrale Svizzera, veniva di giorno in giorno più aspramente combattuta e criticata come una viltà machiavellica; un tentativo abile e scaltro di serbarsi per il giorno e le spartizioni della vittoria >.2)
Fu in questo clima di pressione psicologica, che maturò in P. Semeria l'idea di una Lega dei paesi neutri.3) Affidandone la iniziativa ali/Italia, si dava un contenuto positivo alla sua neutralità e, contemporaneamente, si toglieva a questa l'aspetto di egoismo e di viltà, che volere o no essa comportava. *) P. Semeria se ne fece subito promotore e fece, come egli stesso dice, approcci presso uomini diversi . *0
Ne scrisse alien. Luzzaili che prese in considerazione la proposta e promise di parlarne al Salandra. ) Il 24 agosto 1914 ne scrisse anche a D. Bri zio, perché a Roma ne riparlasse con l'on. Luzzatti ed eventualmente agli alti responsabili della politica italiana.
Secondo P. Semeria, la lega dei neutri avrebbe dovuto imporre, anche con la forza delle armi e per questo doveva essere annata la pace ai belligeranti e cosi salvare l'equilibrio allora in atto tra le grandi potenze, equilibrio che era indispensabile per la esistenza e l'indipendenza degli stessi Stati neutri. L'Italia, facendosene ufficialmente promotrice, avrebbe, quindi, lavorato attivamente per l'interesse suo e di tutti gli altri Stati, belligeranti o neutrali. La lega avrebbe anche potuto assumere proporzioni più vaste allargandosi alla partecipazione degli Stati Uniti e delle grandi repubbliche del Sud America.
D. Brizio fece sua l'idea della Lega e, secondo il suo temperamento pronto e deciso, passò subito all'azione, tanto più che da ogni parte si avvertiva ormai l'affermarsi pesante dell'interventismo.
D solito gruppo ne discusse appassionatamente7) e una prima azione fu concretizzata nella pubblicazione dell'appello che Giulio Vitali e interprete di autorevoli comuni amici stilò e inviò a L'Azione. Questa lo pubblicò in prima pagina nel n. 38 (20 settembre 1914) con ima nota introduttiva della redazione e lo inviò ai maggiori quotidiani d'Italia.8) Li tale appello l'accento è posto sui diritti delle nazioni e sulla tutela della libertà e della pace dei popoli; si suppone la vittoria dell'Inghilterra ) e si propone la Lega dei neutri con lo
J) G. SEMEMA, Nuove memorie di guerra, Milano, Aniatrix, [19281, pp. 92-98.
2) Ibidem, 9.
S) In quel primo periodo sognai ancVio una lega dei neutri che abbreviasse la guerra; sognai un'azione di tutti i partili italiani e degli Stati neutri per promuovere quella lega . Ibidem, p. 94,
4> V. lettera di Semeria a D. Brizio (doc. 1).
8) SEMERIA, op. cit* p. 94.
8) Lettera a D. Brizio (doc. 1).
1) Alla fine del suo appello, G. Vitali nota : Questo appello... è i 1 fratto di calde conversazioni d'amici... , TJAzione, n. 38, 20 settembre 1914.
s) Come è detto nella nota introduttiva*
B) Previsione già avanzata dall'art. Le cause dell'immane conflitto... doc. A.