Rassegna storica del Risorgimento

CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno <1971>   pagina <282>
immagine non disponibile

282
Ferdinando Aronica
ecclesiastici cattolici, solo due e tutti e due italiani: D. Brusio Casciola e P. Ago­stino Gemelli! *)
Della neutralità italiana e della Lega dei neutri D. Brucio scrisse anche ad Eligio Cacciaguerra. ?') È impossibile determinare quando;s) dalla risposta di Cacciaguerra del 28 settembre 1914 (doc 2), si può dedurre che D. Brizio deve aver scritto subito dopo la stampa del suo appello e precisamente tra il 20 e il 25 settembre.
L'Azione si mostrava sempre più esplicitamente e fortemente interventista. Cacciaguerra, però, rispettosissimo come era della libertà delle persone, aveva voluto che su L'Azione potesse anche esprimersi la voce di coloro che erano contrari all'intervento e aveva pubblicato, il 20 settembre, l'appello di 6. Vitali, che apriva la discussione sull'argomento. D. Brizio scrive a Cacciaguerra parlan­dogli del suo appello: il suo vero intento nel rivolgersi a Cacciaguerra sarà ri­velato nella lettera del 12 ottobre, pubblicata su L'Azione del 18 ottobre n. 42: egli voleva che L'Azione si schierasse apertamente per la neutralità dell'Italia e per l'iniziativa della Lega dei neutri.J)
Cacciaguerra risponde il 28 settembre: l'iniziativa della Lega dei neutri lo lascia incerto, nonostante provenga da D. Brizio di cui ogni parola e atto hanno per lui un'importanza quasi di comando ; gli sembra che l'iniziativa pecchi del vecchio pacifismo irreale; egli invece sente vivissimo l'impulso a spingere la gioventù a volere il compimento dell'unità dltalia e a dar prova al mondo del nostro coraggio e della nostra coscienza nazionale . Tuttavia chiede a D. Brizio che gli invìi l'appello e soprattutto che lo persuada... (doc. 2).
In seguito a questa risposta, il 29 settembre D. Brizio invia a Cacciaguerra l'appello (di cui, nel frattempo, aveva curata una ristampa con alcune modifiche), corredandolo di una non indifferente documentazione nella quale venivano rac­colte significative adesioni e forti argomentazioni in favore, del neutralismo italiano.
1) Da quanto abbiamo detto risulta che non è nel vero il Giovannini quando, nel già citato saggio Politica e religione nel pensiero della Lega democratica nazio­nale, sostiene che l'idèa della Lega dei neutri venne dal Coenobium e che da esso l'ebbe D. Brizio. La verità è che il Coenobium accolse entusiasticamente l'iniziativa che gli comunicò D. Brizio il quale, a sua volta, l'aveva avuta da P. Semcria. In que­sta prospettiva bisogna anche leggere quanto, a proposito della Lega, dice lo SCOPPOLA, op. eh., pp. 288-289, dal quale II Ci o vannini dipende.
2) I rapporti diretti tra D. Brizio ed Eligio Cacciaguerra ebbero inizio nell'agosto del 1912 e divennero subito profondi, per nna misteriosa consonanza di anime e per quel senso religioso della vita e delle cose che ebbero entrambi profondissimo. A D. Brizio, che considerò come il padre dell'anima sua, Cacciaguerra confidò tutti i se­greti dell'anima, anche quelli di coscienza, e D. Brizio rispose pienamente alla fiducia di lui, lo sostenne e lo -aiutò, lo incoraggiò sempre e lo trattò come un figlio. La vita e lo sviluppo de I/Azione che Cacciaguerra diresse dal 1912 agli inizi del 1917, fu. in tanta parte frutto dell'interessamento di D. Brizio. Di tutto questo tratteremo nel volume a cui da tempo attendiamo, su la figura e l'opera di D. Brizio Casciola, con riferimento speciale al modernismo italiano.
8) L'archivio di Cacciaguerra è andato purtroppo distrutto, come ci ha comuni­cato per lettera Lorenzo Bcdesclii (10 giugno 1969).
4) Cosi conclude la lettera D. Brizio: Avevo sperato che voi, pochi ma gene­rosi, poteste rendervi paladini di una causa parsami bolla... ( L'Azione,, n. 42, 18 ottobre 1914, art. Neutralità o guerra? ).
a) Su L'Azione, n. 40 è indicala la data: Dalle Prealpi, 29 Vili ma è manifesta­mente un errore: dove essere 29 IX.