Rassegna storica del Risorgimento
CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno
<
1971
>
pagina
<
284
>
284.
Ferdinando Atonica
tratte; i principi morati olle regolano i rapporti tra le nazioni, devono regolare qualunque azione politica: Honesty is beat poHcy, il Cristianesimo o lo si vive sino in fondo, o è meglio rifiutarlo! ma se lo si vive sino in fondo, bisogna accettarne tutte le conseguenze ed attuarne tutte le esigenze, nella vita privata come nella vita pubblica: e il Cristianesimo porta al trionfo assoluto dei principi nei quali, esclusivamente, è la salvezza degli individui e delle nazioni; *) infine riconosce che l'Italia ha qualcosa da recuperare, ma si appella per questo alla forza del diritto, rifiutando il diritto della forza!
Alla lettera di D. Bri zio. Caccia guerra fece seguire un commento -J lodandone la serenità, che era mancata negli interventi di Pier l'Eremita e del suo amico A. F. 3) e rinnovando l'espressione dell'amore e della stima di cui gli amici de L'Azione circondavano D. Brizio, ma, nello stesso tempo, qualificando la sua iniziativa come quanto mai lontana dal vero ed astratta e ribadendo la linea di condotta de L'Azione* che era per l'intervento.
Così si conclude su L'Azione il dibattito relativo alla neutralità dell'Italia e alla Lega dei neutri. D. Brizio continuò per la sua strada, avvicinandosi di più al Coenobium e diffondendo le sue idee attraverso contatti personali con gli amici diffusi in tutta Italia, conferenze, "*) corrispondenza.
* * *
L'iniziativa di D. Brizio che prospettava la neutralità italiana integrata dalla Lega dei Paesi Neutrali , suscitò adesioni entusiastiche e reazioni furibonde.
Gli uni l'accettarono come l'affermazione solenne del diritto, della giustizia, dei principi morali, dello spirito del Cristianesimo;5) gli altri la giudicarono un'utopia, ) una irrealtà inopportuna,7) una ingenuità idealistica,8) una esercitazione retorica, ") una suprema vigliaccheria.10'
A dare ascolto ai secondi, D. Brizio sarebbe stato un novello Don Chi-sciotte che combatteva mulini a vento o un illuso che viveva completamente fuori della realtà concreta!
Occorre reagire, per amore della verità, a questa rappresentazione.
D. Brizio non era cosi ingenuo da non capire che l'Italia si avviava ormai
1) Nei due appelli, che erano destinati indistintamente a tutte le persone, di qualsiasi religione e qualsiasi convinzione, D. Brizio evita di accennare al Cristianesimo quale motivo dell'azione da svolgere; con Cacciaguerra invece e con gli amici de L'Azione* che professavano apertamente il Cristianesimo nella vita e nella concezione ed azione politica, poteva apertamente parlarne.
2) Doc. E.
s) L'Azione, n. 40: Una libero voce.
*> Cfr. la lettera di D. Canzio Pi/.zoili a D. Brizio, in dnta 24 ottobre 1914 (doc. 4).
6) Basta vedere le adesioni riportate da D. Brizio etesso su L'Azione, n. 40, con tatti gli articoli ivi pubblicati.
*) Cfr. Corriere della Sera del 24 novembre 1914, citato da Putrito ScorrotA, op. cil., p. 289.
1 È il giudìzio di Cacciaguerra: n. 42 de L'Azione, nel commento alla lettera di D. Brizio.
8) Cacciaguerra su L'Azione, n. 41, art. e Per la diritta via .
) Guido Sironi su L'Azione, n. 41, art. e Neutralità o guerra?. 10) Eugenio Vuina, ibidem, art. Neutralità combattente.