Rassegna storica del Risorgimento

CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno <1971>   pagina <289>
immagine non disponibile

Don Brusio Casciola
289
Mi mandi per VAzione quel che Ella crede più opportuno che si dica dal lato cristiano per gli avvenimenti imminenti. Quel che è cristiano veramente non mi pare in contradizione coi nostro atteggiamento.
Cesena, 27 maggio 1915 Mio caro Don Brizio.
Bellissimo l'appello suo che riproduco sull'azione.
Ho vissuto giorni d'ansia e d'angoscia per tante perplessità e tante preoc­cupazioni.
L'Azione deve continuarsi o cessare? Yaina, Donati, Begey e altri molti vogliono che si continui. Ma questo per me mi pare un alibi. D'altra parte fi-nanziariam. si va male 1500 lire di passivo a quest'ora, di contro a L. 1200 circa di crediti cambiari (obbligazioni sottoscrìtte a Bologna). E i collaboratori non saranno più quelli di prima.
Lei cosa mi consiglia? Me lo dica rudemente e fortemente, che io voglio fare il meglio. Avrei necessità assoluta di parlare con Lei anche per altre mie vicende e ansie. E invece non potrò venire.
Biondi andà volontario. Donati e Bartoletti son richiamati. Io fui rifor­mato e nella revisione sarei richiamato assai probabilmente. Ma aspettar questa non mi par degno e giusto.
Mi scriva. E mandi se può qualcosa per l'Azione. Esce in mezzo foglio.
Favero andrà ufficiale come richiamato. Cavaglià è già soldato a Bormio. Sono contento che si siano adattati e che facciano volentieri il sacrificio.
Un abbraccio filiale dal suo aff.mo
Eligio
liei prenderà parte a qualche servizio per i soldati? P. Semeria dove andrà? Mi scrìva subito se può.
Se io lascio VAzione s'era pensato di darla alla Giacomelli a cui ho scrìtto. Ma ci vorrebbero i mezzi che ora sono richiesti altrove.
m
LETTERE DI D. BRIZIO CASCIOLA A M. A.
(Autografe, conservate nell'archìvio di D. Brizio Casciola).
[fine 1914]
è
Il nostro appello ha trovato insperate adesioni in opposti campi. Ma il prossimo avvenire d'Italia è buio: perché siamo superficiali e leggeri e vili.
12 maggio 1915
É adesso? Pare che l'anima della nazione voglia la guerra. La quale se abbia motivi più nobili della pace conservata e se giovi a scuoterci da tanta frivolezza e tanto torpore, sia la ben venuta. Ma sarebbe stato assai meglio di prevenire una sì terribile necessità e di cooperare altrimenti al bene di Europa.
Intanto che ognuno di noi sia soldato nel senso più puro ed eroico della
19