Rassegna storica del Risorgimento

CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno <1971>   pagina <290>
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Ferdinando Àronim
parola e cioè sìa effettivamente disposto a qualunque sacrificio, E invero non pochi saranno e già sono in parte i sacrifici che la Patria ci chiederà e noi chiederemo a Dio e a noi stessi tutta la forza che sarà necessaria.
In tempi normali l'amore che -Dio comanda si poteva esplicare sufficiente-mente a vantaggio di poche persone della famiglia e della città. In quest'ora ciascuno di noi deve sostenere, in certo modo, le sorti del Paese e cioè di molti milioni di uomini e pensare che l'errore anche di un semplice cittadino può avere delle conseguenze in danno di lutti.
Ma non per questo è necessario assumerci incarichi straordinari. Solo dob­biamo fare straordinariamente bene il dovere civico impostoci dalla nostra con­dizione e posizione.
Il ministro, il generale, il Sacerdote, il professionista possono in modo diverso ma efficacissimo giovare al Paese, in proporzione della serietà e dell'ar­dore con cui adempiono il rispettivo dovere.
IV LETTERA DI D. CANZIO PIZZONI A D. BRIZIO COSCIOLA
{Autografa, conservata nell'archivio di D. Brusio Casciola).
Pìscille, 24 ottobre 1914 Carissimo D. Brizio,
molto avrei da dirLe intorno all'azione che si è mostrata così poco matura, e intorno alla Lega dei Neutri, di cui tanto ho parlato specialmente con Fracas­sine In compendio Le dirò che ritengo una vera avventatezza il desiderio di quanti vorrebbero l'Italia oggi in guerra contro l'Austria; e quanto alla Lega dei Neutri i popoli e i dirigenti gli stati sono per sfortuna non maturi per essa oggi, ed io penso come attuabile quanto ci espose a Gioiella, cioè l'approccio di eminenti personalità di ogni paese in vista dell'azione da esplicare non tanto oggi, ma dopo terminato questo scempio che devasta l'Europa.
La Lega va subordinata a questo approccio, il quale andrebbe operato senza fretta e con ogni ponderazione. Ho la persuasione che questo turbine di violenza era inevitabile e che dovrà durare fino all'intrinseco esaurimento, e la persuasione, lungi dallo scemarla, alimenta la fede nella bontà e nella possibilità dell'approccio intanto e poi della Lega, A parlar di utopia si fa presto, ma a me piacciono molto le parole di Mazzini il quale diceva che se tutti i buoni si di­chiarassero utopisti, ben presto la utopia diventerebbe realtà, È alla luce di questa convinzione che trovo luminosa e giusta la preghiera: Adveniat Re-gnum Tuum , e fiat voluntas Tua sìcut in coelo et in terra , altrimenti la pre­ghiera etessa sarebbe insieme un'ironia e un'insincerità. Non Le pare?
Diffusi naturalmente le copie avute dell'Appello e penso che Le riuscirà caro leggere queste parole che mi giunsero ier mattina dalla Svizzera da un'eccel­lente animo che mi scrive per la prima volta e ch'io non conosco di persona. Eccole; Merci ponr Tappe! anli-guerrier. Mon mari ausai I'a lu avec un entu-siasme d'autant plus grand, quii volt le seni salnl poli ti f pie possible dea peuples enropéena dans une Union de tona les Elata, cornine, par ex,, lea états-unis d'Ame-jrique. Pourquoi ne aerait-ce point possible? La différence dea ruces? La Suisse