Rassegna storica del Risorgimento

CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno <1971>   pagina <292>
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Ferdinando Aron tea
appare che un pretesto occasionale. L'Austria infatti se ne è servita per eseguire un disegno preordinato dalla Germania.
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La lotta appare così oggi realmente come lotta di interessi e di razze.
Da una parte la razza Germanica individualista non raffinata dall'altra la razza latina formalista, elaborata da una storia milenaria -, e la razza slava mistica : la prima analitica, le altre dne variamente sintetiche.
L'Inghilterra ha un'affinità etnica con la razza Germanica: ma anche molte affinità storiche con la latina. E in oggi l'Inghilterra di fronte alla Germania difende i propri interessi (dominio del mare), interessi che, fortunatamente per lei, coincidono con quelli della giustizia (difesa della neutralità del Belgio)*
E l'Italia?
Le sue simpatie si sono affermate ed era naturale si affermassero a favore della Triplice Intesa. Infatti la razza Germanica è stata sempre irredu-cibilmente contraria alla latina, fin dal periodo romano e ultime e non ancora cancellate impressioni dovevano rafforzare questa avversione.
La razza slava più che avversa è diversa: l'anima slava e l'anima latina sono fatte per intendersi ed integrarsi (sintesi formale e sintesi spirituale). H dissidio tra slavi e italiani in Dalmazia non essendo che frutto della politica del Divide et impera dell'Austria.
Ufficialmente l'Italia ha proclamato la neutralità: e sta bene. Ma ne dovrà uscire prima o poi. Poteva uscirne subito quando fu violata la neutralità del Belgio sancita in un trattato firmato anche dall'Italia: sarebbe stato forse impru­dente ma eroico. Questo motivo ideale non è stato colto ed ora l'Italia dovrà uscire dalla neutralità soltanto quando saranno lesi i suoi interessi. Essa dovrà imporre energicamente il proprio punto di vista e ricorrere alle armi quando le vie diplomatiche non avranno condotto a nulla.
Quali sarebbero gl'interessi che potrebbero condurre l'Italia ad un'inter­vento? Dato e non concesso che per garantire le proprie difese una nazione debba possedere le coste che le stanno di fronte l'Italia dovrebbe garantirsi che le coste albanesi non cadessero in mano dell'Austria o di altra grande potenza.
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Forse non è azzardato prevedere la prevalenza della Triplice Intesa dopo una serie di successi dei tedeschi dovuti alla loro formidabile preparazione, perché queBti avran da fare i conti col mastodontico esercito russo e la superiore flotta inglese.
In ogni modo la carta d'Europa sarà rifusa.
Se questa rifusione verrà fatta col vecchio e gretto criterio dell'Equilibrio si avranno ancora delle ingiustizie fomite di nuovi conflitti: è per ciò che tutti gli spiriti ohe vogliono la giustizia e la pace devono operare in modo che hi conferenza internazionale successiva alla guerra rispetti i diritti dei popoli.
La Polonia dovrà risorgere.
Trento sarà unita all'Italia.
Trieste potrà cawe internazionalizzata.