Rassegna storica del Risorgimento
CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
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Ferdinando A ionica
velli, con discreto cinismo, si affannano a fabbricare, o scovare, il pretesto... Ora non è altrettanto certa ratinale sufficienza militare, com'è certo il danno d'un'aggressione agli alleati di ieri, nell'ora dubbia, se non sia provocata, o imposta da motivi superiori. Perché l'ingiustizia avvilisce l'offensore, provoca e arma l'offeso, o altro vindice. Ben lo sa la potente Germania, cui parve saggezza politica violare il piccolo Belgio!!
D'altra parie, questa neutralità passiva, sin qui prudente, non potrebbe durare senza esporci alla taccia di viltà: più tardi, forse, alla vendetta dei vincitori, all'odio dei vinti.
Ed è lecito rimanere spettatori della infornai tragedia?
Noi crediamo che il sangue, la storia, la posizione geografica, anche lo interesse bene inteso chiedano all'Italia una neutralità diversa : attiva* cioè, generosa, provvida; per consigliare o, se necessario, imporre, pur con la minaccia armata, il termine della guerra, in nome della umanità calpestata, e a condizione che il princìpio di nazionalità trionfi assoluto* e, ove questo non si applichi chiaramente, prevalga la volontà popolare, espressa con plebiscito libero e certo, in modo che ogni gruppo etnico possa esplicare liberamente, nel rispetto reciproco, tutte le capacità native.
Nello altissimo intento la nostra Italia può ben trovare e deve cercar di avere concordi altri Stati neutrali d'Europa e quelli di America come noi interessati a che non muoia nessuna delle grandi civiltà; a che non scompaiano i piccoli Stati, utili campi di esperimento politico-sociale, al cui confine si frangono le rivalità dei maggiori; interessati a che non si mantengano, calpestando il principio nazionale, fermenti pericolosi di agitazioni permanenti e di guerre future; interessati a che non ristagni alcuna fonte di lavoro. Tale vasta Lega, la cui voce, confortata da relativi armamenti, non rimarrebbe certo inascoltata, dev'essere promossa dagli uomini di Stato; ma deve anche, necessariamente, prepararla un vasto moto di pubblica opinione.
E pertanto facciamo appello a lutti i Volonterosi, a quelli segnatamente che per la loro posizione economica e sociale possono., specie nella stampa, parlare più alto e più efficace.
Questo appello rivolgiamo fiduciosi a Lei, onorevole Signore. La conforti ad agire virilmente, nella sua sfera, la certezza, che nulla oggi potrebbe tentarsi di più nobile e grande che arrestare con giustizia e durevolmente mostruosi conflitti e preparare le vie a quello che fu il sogno di grandi Spiriti: la Confederazione degli Stati Europei che stringa in fascio fraterno le nazioni e le razze, necessarie tutte a ciascuna a vicenda per i fini di una civiltà superiore: più vera, più umana.
Dalle Prealpi Lombarde* 18 Settembre 1914.
À un primo appello risposero alcune critiche, molte più adesioni, caldissime.
E ora, mentre si vari formando gruppi iniziali nei Centri maggiori, chi aderisce voglia inviare il suo nome, con eventuali osservazioni, a ...... .
Su L'Azione, Vappello e preceduta da questa notai
Con gli stessi criteri che nell'articolo di C. Vitali sull'/lsìone del 20 IX, fu da alcuni amici pubblicato un manifesto per la neutralità mediatrice annata.