Rassegna storica del Risorgimento

CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
anno <1971>   pagina <299>
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Don Briziu Casciola
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3. I principi sono fatti condensati e distillati una realtà più vera per* che eterna, e che i secoli, coi resultati, han dimostrata esatta, punto per ponto. E sono ben da compiangere i miopi che si ripromettono un vantaggio durevole dalla violazione di un principio. Honesty is best policy, e, viceversa, il fedifrago, dopo un breve successo, rimarrà isolato, sprezzato, impotente.
> Il cristianesimo, se preso sul serio, deve penetrare tutta la vita, privata e pubblica; per giungere a quello che la politica non vuole e la filosofia non può: il trionfo assoluto dei principi, nei quali, esclusivamente, è la salvezza degli individui e delle nazioni.
Se no è una mezza verità, cioè una mezza falsità.
5. Se abbiamo (e lo abbiamo) qualcosa da recuperare ce lo darà la forza consapevole e attiva e leale del diritto l) che il cieco diritto della forza, che spesso arride (ma per poco) ai meno degni. Con ciò escludo la neutralità ignava e la guerra sleale.
Ma temo che l'Italia non abbia la forza morale che quest'ora le domanda.
Avevo sperato che voi, pochi ma generosi, poteste rendervi paladini di una causa parsami bella.
Mi sono ingannato?
Addio, tuo aff.mo
Brizio Casciola
* * *
La lettera di Don Brizio Casciola, un'anima di apostolo che noi e i nostri amici amiamo come un padre, dimostra come si possa esser profondamente dis­senzienti in un argomento così grave come è quello dell'intervento dell'Italia nell'attuale conflagrazione pur conservando nel ragionamento la serenità obiettiva e i sentimenti di fraternità cristiana verso i collaboratori dell'azione.
A un uomo dell'intelletto e della coscienza di Don Brizio Casciola, dal quale nessun dissenso politico o filosofico o di qualsiasi altro carattere ci potrà mai separare, noi dobbiamo riverenza e amore anche se la visione ch'egli ha della realtà politica attuale ci sembri quanto mai lontana dal vero ed astratta.
Non disprezziamo la proposta, la cui prima ispirazione per quanto ci consta anche dall'appello di Giulio Vitali si deve a quell'anima nobilissima, eminente per quella dote italiana dell'equilibrio spirituale che tutti gli riconoscono, che è Padre Semeria.
Non condanniamo dunque la proposta, ma la giudichiamo irreale e per gli equivoci che può suscitare (non bisogna dimenticare i moltissimi che non vogliono la guerra solo per viltà : venire in Romagna per crederlo e parlare con gli emi­granti per sentire quale scempio del sentimento patrio si sia fatto nelle loro anime) inopportuna.
La direttiva dell'azione non può essere in questa questione duplice, ma noi intendiamo che resti chiaro, come ripetiamo altrove, che noi non escludiamo e non scomunichiamo alcuno: vogliamo che per tutti gli altri punti del nostro lavoro comune e sono tanti la nostra famiglia spirituale resti unita, concorde, ravvivata dallo spirito di amore cristiano.
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ìj Foriio manca un * anzi , altrimenti il periodo risulta incomprensibile.