Rassegna storica del Risorgimento
CASCIOLA BRIZIO; ITALIA NEUTRALIT? 1914-1915
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1971
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300
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300
Ferdinando Aronica
D
D. BRIZIO CASCHILA, Fratelli italiani!
{appello in data 19 maggio 1915, su un foglio, pubblicato anche su L'Azione, n. 22, 30 maggio 1915).
Fratelli italiani!
La patria fa appello solenne alla virtù dei suoi figli.
L'entusiasmo di questi giorni ha mostrato che, ben oltre e sopra calcoli privati e interessi partigiani, splendeva negli animi una luce ideale. Questa luce è sacra ed è necessario mantenerla pura e chiara e alta.
Noi ci mescoliamo tra gli ultimi nel conflitto: ma nessuno deve pensare di noi che andiamo a spartire il bottino. per questo noi dobbiamo prendere coscienza delle ragioni che sollevavano questa ondata capace di scuotere i dubbiosi, travolgere gl'indifferenti.
Pur nell'impazienza legittima di compiere l'unità d'Italia, voi fremevate sulla sorte del Belgio e della Polonia, sulle inutili eterne carneficine, sui misfatti selvaggi, sui diritti violati o minacciati, e anelavate ad affrettare una giusta pace. Questi siano, questi rimangano, limpidi e fermi e consaputi profondamente, i motivi della nostra guerra.
tatti, lavorando al posto assegnato con eroica devozione, contribuiranno al trionfo di quei motivi
Voi primi, giovani soldati. Non è bene gettar la vita ciecamente, non basta offrirla: bisogna saper morire, con l'anima chiara, gli occhi aperti e fermi in alto. Ogni nobile esistenza è sacrificio volontario che si svolge e cade lento, a goccia a goccia, un giorno dopo l'altro. Ma nelle ore supreme quei momenti si condensano in un sacrificio unico e grande, che arde come una fiamma: simile al sacrificio di Cristo. E questa è l'ora. Rendetevene degni con una condotta austera, una disciplina intrepida, con pensieri buoni dati ai vostri Cari all'Italia a Dio. Cosi vi sarà più facile contenere l'odio e gli istinti feroci, esser gentili e pietosi coi deboli e tra voi fraterni, non macchiarvi di quei delitti che fecero inorridire il mondo.
E voi Donne, spose madri sorelle e figlie, più nate a soffrire perché più ricche di sentimento, voi siete non di meno le più capaci di devozione. La quale oggi non vi è domandata per uno o per pochi, ma per milioni di fratelli. Sollevatevi sopra la tirannia degli affetti esclusivi, abbiate la magnanimità di abbracciare in uno slancio immenso l'Italia tutta. Solo in questo palpito più vasto oggi è dato a voi di sentire Iddio.
voi sapete, o Donne, che una vita offertasi e offerta per amore si ritrova più in alto.
E anche voi, connazionali e fratelli, rimasti a custodire le case i campi le città nostre, voi pure siete parte della grande milizia patria, chiamati a difenderla con altre armi, in altri uffici, meno rischiosi, ma più umani e delicati. Quante forme nuove di dolore! Privazioni angosce strazi senza nome di donne, di poveri, di derelitti, e fra poco di ritornati feriti, mutilati... è questo il vostro campo di battaglia, qui si spieghi il valore e la generosità e la prudenza vostra.
Lo slancio degli imi, la pietà degli altri, l'eroica dedizione di tutti affretteranno l'ora della misericordia sull'Europa insanguinata.
Poi, muteremo le spade in vomeri.
19 Maggio 1915.