Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1971>   pagina <306>
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306 Albertù M. Arpìtio
nuli o delle conoscenze che possiede, della maggiore o minare furili tè sua a pen­sare e ad immaginare, potervi trovare delle impressioni che suscitino in lui idee e sentimenti, lo facciano rivìvere nel passato, lo conducano a vedere o a intravedere le relazioni fra esso e le condizioni presenti.1)
La Mostra, inaugurata il 20 settembre del ioli, si chiuse il 30 aprile del 1913; -*) il Comitato aveva intenzione che il nucleo del Museo, rappresentato dalla temporanea esposizione, fosse ampliato e disposto in modo che, senza al-cuna interruzione di continuità, restassero esposti i cimeli e i documenti, ma so* prawennero vari impedimenti: non ri hi la prevista consegna dei locali del piano attico destinati alla Biblioteca e all'Archivio del Risorgimento e sì dovette attendere che il Governo, sistemate le questioni finanziarie relative alle celebra* ziont del Cinquantenario, consegnasse al Comitato i mobili della Mostra.
Le sorti del Museo si intrecciavano ormai con quelle della sistemazione del Vittoriano; nel piano, infatti, che aveva ospitato la Mostra si dovevano eseguire i lavori di pavimentazione e di rivestimento in marmo delle pareti e fu quindi necessario, nell'estate del 1915, sgombrare tutto il materiale ivi sistemato. Oltre tutto, allora, i due saloni del piano degli stilobati avevano nei soffitti due ampi lucernari scoperti che comunicavano col piano aperto del portico e nei giorni di pioggia i locali erano inondati dall'acqua... Tatto ciò. ovviamente, non pò* teva offrire valide possibilità di accogliere, in quei locali, un Museo permanente. Gli eventi bellici, oltre a produrre un notevole rallentamento dei lavori, determinarono l'assegnazione al Comitato di un nuovo compito: la raccolta di documenti e testimonianze sul conflitto in corso.3)
Alla conclusione della guerra, si decise che il Vittoriano dovesse accogliere le spoglie del Milite Ignoto, simbolo del sacrificio di tanti combattenti per il compimento dell'unità territoriale della nazione, e il 4 novembre 1921 avvenne solennemente la traslazione della salma. Nel 1925 l'Aliare della Patria fu com­pletato con la statua della Dea Roma e il Milite Ignoto potè essere racchiuso nel sarcofago monolitico e collocato nel posto che gli era destinato.
Al 1923 risale il progetto per la definitiva sistemazione del Museo e della Biblioteca; al corpo del Vittoriano, tra il fianco sinistro del monumento e il porticato del Vignola, fu aggiunta un'ala, opera dell'architetto Armando Brasini, completata nel 1931.W-
Nel 1935 hi seguito al riordinamento degli istituti storici, fu deciso, con un criterio alquanto discutibile* di dividere il materiale, sino ad allora raccolto: i libri, i giornali, i bandi furono destinati all'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea; i documenti, le stampe e i cimeli restarono, invece, all'Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
' Nella Relazione presentata dal presidente del Comitato Nazionale per lu Storia del Risorgimento on. Paolo /Jose/// sull'opera svolta dal Comitato dulPifivdo dei suoi lavori (4 aprile 1909) al 1 giugno 1916, Roma, Tipografia della Camera dei deputati.
1916 p. 34.
2) Vedine il Catalogo: VITTORIA HUONANNO, Elenco dei documenti e degli oggetti esposti alla Mostra del Risorgimento, Roma, 1913.
8) Adolfo Omodeo ti è valso dì parte di questa raccolta per il suo lavoro: Mo­menti della vita di guerra. Dai diari o dalle lettere dei caduti (19154,918.) nuova edi­zione a cura di Alexandre Galante Garrone, Torino, 1968.
0 Per le vicende della e istruzione: ALDO (JIUNTIMI, Sulla costruzione del Vitto­riano in Roma, Genova, 1954. Per le speranze di apertura del Mnseo: MATTEO MAZ-ZIOTTI. Per un Museo del Risorgimento in Roma, in Uldea Nazionale, 16 ottobre 1924.