Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1971>   pagina <327>
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Libri e periodici
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maria Società Cattolica Promotrice di Buone Opere in Roma alla Federazione Piana delle Società Cattoliche in Roma , per citare solo le più importanti facevano rigida professione di intransigentismo, il e Circolo S. Pietro .manifestò nell'ultimo Ottocento evidenti fermenti in senso transigente, pur nella costante affermazione e pratica attua­zione della sua fedeltà al Papa.
La seconda osservazione riguarda, come s*è accennato, la tendenza dell'A. a vedere, dà buon socio dell'associazione romana, la storia del Circolo S. Pietro e dal di dentro , rinunciando talvolta a porsi in atteggiamento critico di fronte alla vicenda storica da lui descrìtta, e Bolo raramente (come ad es. alle pp. 33 sgg. e 62) cercando di stabilire collegamenti tra i fatti e ì personaggi della sua storia e quelli della più ampia storia del movimento cattolico nazionale e della società civile italiana. Ma, a parte questi due rilievi, il libro giova ripeterlo è sostanzialmente valido e presenta numerosi elementi di indubbio interesse. È degna di elogio, ad esempio, la pazienza con cui l'A. ha rispolverato opuscoli, bollettini, memorie, fogli volanti assolutamente rari; è ben documentato (ad es. p. 61 sgg.) l'inserimento del e Circolo S. Pietro nella vita politica e sociale della città di Roma; sono utili, per la storia dei cattolici romani, le notizie sulle associazioni cattoliche cittadine e sui loro rapporti con il Circolo S. Pietro; sono interessanti le note biografiche che l'A. dedica a taluni tra i più significativi personaggi dell'azione cattolica locale: da mons. Jarobini a Paolo Mencacd, da Filippo Talli a Carlo Santucci, da Attilio Ambrosini a Paolo Pericoli, da Paolo Croci ad Egilberto Martire.
Quanto all'attività svolta dal Circolo S. Pietro , meritano attenzione alcune interessanti iniziative. Mi riferisco alle Cucine Economiche , fondate nel 1877 e destinate a recitare un ruolo di primo piano nell'opera di assistenza organizzata dal laicato romano a favore delle classi meno abbienti della città ; ai dormitori econo­mici e ai e guardaroba dei poveri istituiti a partire dal 1880 e dal 1890; all'* Opera per l'assistenza religiosa morale e civile dell'Agro Romano , promossa, di concerto con le altre associazioni romane, nel 1897, per cooperare alla conservazione ed allo sviluppo dei principi religiosi e degl'interessi civili delle popolazioni suburbane di Roma (p. 72 sgj; alla diffusione dei Vangeli delle domeniche, avviata nei primi anni del pontificato di Leone XIH e destinata a promuovere una più attiva partecipa* zione del laicato romano alla liturgica domenicale; alla istituzione, in occasione del terremoto marsicano del 1915, di cucine e di dormitori a favore dei profughi prove­nienti dall'Abruzzo. Si tratta di iniziative che testimoniano, insieme con tante altre sulle quali il libro si diffonde ampiamente, anche con l'aiuto di interessanti tavole fuori testo, come il campo caritativo-assifitenziale abbia costituito, per i soci della cen­tenaria associazione romana, il terreno di maggiore impegno e di più fruttuosa azione;
MARIO CASELLA
Mostra Filatelica Risorgimentale a celebrazione del I Centenario di Roma capitale d'Italia (1819*1970) i Cremona, I.G.E.P., 1970, in 8 pp. 56. S.p.
I francobolli sono nella vicenda quotidiana una tassa in contìnuo aumento, ma della quale - - una volta tanto - - si comprende subito e si giustifica l'impiego. Poi diventano una passione (la filatelica)* ed anche un commercio d'antiquariato ed una speculazione. Ma diventano anche documenti per la storia: piccoli, ma documenti.
Ond'e che ai comprende e si apprezza la presenza in bello mostra, di franco­bolli nel Centenario di Roma capitale.
Nella laboriosa ed armoniosa città lombarda, dalle note bellezze, è stata orga­nizzata ed aperta dal 28 febbraio al. 1" marzo 1970 a cura del Circolo Filatelico Numi­smatico e <sotto il patrocinio del Cornane una mostra del francobollo; e quello che ora esaminiamo è il relativo Numero Unico, stampato in buona veste e con la collaborazione dell'Ente Provinciale del Turiamo.
Tatto bene. Però, esaminando pagina per pagina il fascicolo, non vi abbiamo