Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno
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1971
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pagina
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329
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Libri e periodici 329
dello studente prima, e poi del sacerdote, tutto dominato dal suo interiore pensare e sentire, e ben. presto impegnato nella battagli pubblicistica e sodale, e già alfiere tenace e coraggioso che crede ancora dì vincere l'arretratezza alimi e l'incomprensione, e non sa cbe più oltre ci sarà l'allontanamento* l'isolamento, la condanna al silenzio ed all'inazione, una condanna cbe si accentua fino a perdere come nei secoli delle eresie - - ogni segno di cristiana pietà.
Questo primo volume di cui ora facciamo conoscenza, ansiosamente rivivendo temi così lontani perché cosi diversi, e avvicinandoci ad una giovinezza, alla gioventù di allora ancor più lontana perché era rutta entusiasmo, tutta idee, tutta generosità e niente calcolo materiale e niente presunzione e niente vanteria dì diritti, questo primo volume condotto egregiamente i.ci dà la speranza e, vogliamo dire, la certezza di poter conoscere più da vicino, ossia più umanamente, nel suo valore storico il sacerdote affascinante cbe alcuni di noi hanno conosciuto di persona.
Lo potremo conoscere nella luce della verità storica, senza preoccupazione di forzati riflessi o riverberi sul nostro tempo così lontano: tempo così diverso ed attraversato e quindi spezzato nella sua progressiva continuità da eccezionali avvenimenti rivoluzionari a cominciare dalla grande guerra.
Noi lo confessiamo non lo vorremmo vedere come personaggio da Vecchio Testamento che annunzia sic et simpliciter il Testamento Nuovo, ma nella sua semplicità ed eloquenza di testimone e di attore vivente in quella determinata epoca, lasciandolo per quanto è possibile --in quella, nei contrasti e nei dibattiti di allora, appunto per poter meglio comprendere oggi quei dibattiti e nueì contrasti, e per fare tesoro di quelle esperienze, per fare tesoro della storia.
Noi non sappiamo indulgere all'usanza che qua e là attecchisce e non a caso anche nel terreno scientifico, di fare cioè di certi personaggi simili a don Murri altrettanti fantocci o santi per le nostre fiere cbe sanno di mercato, e per le nostre processioni che sanno di politica.
Per quel senso di rispetto e di amore cbe ci sembra doveroso, noi auspichiamo. in questo caso, cbe il condannato di allora non sia costretto a vestire con o senza aureola e con o senza sottana (anche questi sono problemi!) l'abito di perso naggio avente tuttora determinate funzioni.
Don Murri diventerebbe ed altro non sappiamo pensare il novellamente condannato.
PIERO ZAMA
MARTANO GABRIELE, Le Convenzioni Novali della Triplice; Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1969, in 8, p. 608. L. 2.500.
Sulla Triplice Alleanza considerata primieramente come particolare esperienza politica della nostra, ancor giovane nazione, in campo internazionale, non sono mancati e non mancano gli studi, non di rado accompagnati da ampia documentazione, o, come vere raccolte documentarie.
Né tale esperienza politica è stata trascurata dagli studiosi nel suo manifestarsi ed evolversi in campo strettamente nazionale, ossia nell'interno, e quindi nello scontrarvi delle due correnti che tennero lungamente in disagio il Paese, e che non potevano lasciare speranza o possibilità di componimento, in quanto l'una intendeva di rappresentare la sacra eredità delle passioni e delle idealità risorgimentali, mentre l'altra, consapevole della realtà politica del presente, e preoccupata dei pericoli del-riselamento, si appellava alla ragione, mostrandosi così incatenata a calcoli strettamente materiali, anche se si poteva e si doveva riconoscere, fra quei calcoli, quello di contribuire all'equilibrio europeo.
Pur nella ben nota ed apprezzata quantità e qualità degli studi riguardanti la Triplice, rimangono tuttavia clementi ed aspetti che richiedono più approfondita indagine archivi Mica, più dettagliato esame e quindi nuove considerazioni e rivalutazioni, anche perché la storia non e, e non sarà mai un racconto chiuso, ma un processo iìi continuo sviluppo, magari - - e non di rado a servizio del presente.