Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
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1971
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Libri e periodici
mente le proposte italiane del '900 per un'intesa navale fra le potenze della Triplice ; 1 adesione degli alleati a tali proposte e la preparazione della conferenza relativa ; la conferenza che di fatto ebbe luogo a Berlino; e quindi la Convenzione navale del 5 dicembre 1900, che viene esaminata in se stessa e nella valutazione che si ebbe da parte dei delegati italiani. Inoltre la Convenzione medesima è messa in relazione col fallimento di una nuova tentata apertura di Roma verso Londra ai fini di una garanzia navale, ed altresì viene esaminata nei primi BUOI effetti pratici, quali la redazione del Triplocodice, e gli scambi di informazioni militari fra gli alleati, e l'applicazione della Convenzione medesima in Estremo Oriente.
Codeste pagine sono in particolare misura dense di notizie e di considerazioni, e quindi sono pagine dì storia nel senso più genuino della parola. Esse fanno conoscere quale sia etata la funzione della Triplice da una visuale che non è per cosi dire quella consueta e panoramica, ma che in un certo senso è più limpida e con una luce più penetrante.
La Parte terza cn.è tratta naturalmente della Convenzione navale del 1913, e a sua volta articolata in cinque capitoli, il primo dei quali, dopo una premessa relativa ai problemi politici e morali propri! dell'inizio del XX secolo, prepara alla conoscenza dei motivi generali e dei modi per cui l'alleanza, seguita poi dalla Convenzione, doveva essere rinnovata.
Nel capitolo stesso vengono attentamente esaminati i rapporti intercorsi fra Roma e Vienna, sono denunciate le rispettive rivalità a proposito dei diversi interessi balcanici, ed è rilevata la persistente differenza di potenzialità fra la nostra e la marina austro-ungarica.
Di non minore interesse, sia generale che particolare, è il capitolo seguente che prende in esame gli accadimenti compresi fra la crisi o meglio l'occupazione ed annessione della Bosnia da parte dell'Austria (25 settembre 1908) ed il quarto rinnovo della Trìplice (5 dicembre 1911).
Ed eccoci alla nuova lunga vigilia, ossia agli studi preliminari concernenti la nuova Convenzione navale: studi (superfluo il dirlo) diffìcili anche perché è peggiorata la nostra situazione navale, peggiorala con tutta evidenza quando viene fatto il confronto fra le forze navali italo-anstriache e quelle franco-russe. Si prospettano pertanto tre forme impegnative: quella di un impegno totale, quella di un impegno par-naie e quella di nessun impegno.
Il clima non si può dire favorevole ancor prima che abbiano luogo le trattative. Le quali hanno inizio e di ciò si occupa il capitolo che segue nella primavera del 1913. Venne poscia aperta la conferenza il 3 giugno, e chiusa il 23 dello slesso mese, seguita dalla ratifica degli accordi che porta la data del 14 ottobre, e dalla entrata in vigore degli accordi medesimi fissata per il 1 novembre.
Larga parte hanno in questi ultimi due capitoli i riferimenti su fatti e situa-doni e considerazioni a proposito delle istruzioni che furono date dallo Stato Maggiore Austriaco al comandante Conz, ed a proposito della missione presso il governo di Berlino affidala allo stesso Conz, nonché in merito alle trattative di cui. fu incari* caio a Vienna lo stesso Comandante.
L'A-, dopo avere dato notizia e giustificazione dell'atteggiamento italiano in quei difficili frangenti, e dopo avere esposto e commentato il testo della rinnovata Convenzione, ne valuta le possibilità impegnative che sono indubbiamente positive nei nostri riguardi. Una convincente dichiarazione che torna a lode della nostra diplomazia e della nostra Marina.
Cu Epilogo di poche pagine (da p. 399 a p, 412), nel quale viene data notizia di importanti documenti segreti, chiude in fine codesta encomiabile storia delle due Convenzioni navali.
Seguono fpp, 415*570) le Appendici di documenti, molti dei quali Bono raggruppati in ragione del loro contenuto. Da un rapido esame di essi abbiamo tratto l'i inpressione che essi possano offrire occasione anche ad altri si udì minori, studi particolari su determinate circostanze di quel tempo e su determinati personaggi.